SMART&START ITALIA. Riceviamo e trasmettiamo dalla Camera di Commercio di Treviso- Belluno

 

17 Set 2020

Lo strumento agevolativo finalizzato a promuovere le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Con la circolare della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese n. 439196 del 16 dicembre 2019 sono state definite le tempistiche e le modalità di presentazione delle domande secondo la nuova disciplina introdotta dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico, per la misura Smart & Start Italia, lo strumento agevolativo finalizzato a promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

 

Soggetti ammissibili

– Start-up innovative, localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese, costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e devono essere classificabili di piccola dimensione;

– persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa. In tal caso, la costituzione della società deve intervenire entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni;

– imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede operativa sul territorio italiano.

 

Interventi ammissibili

I piani di impresa che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

– significativo contenuto tecnologico e innovativo;

– sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;

– valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

I piani d’impresa possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, Digital Innovation Hub.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili spese per:

– immobilizzazioni materiali (impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica);

– immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata (brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, …);

– servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa (progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa);

– personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa.

Nei limiti del 20% delle predette spese è altresì ammissibile a contribuzione un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesse al sostenimento di spese per materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa (ivi compresi quelli di hosting e di housing) e godimento di beni di terzi.

 

I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

  

Forma, soglie ed intensità del sostegno

Smart&Start Italia finanzia piani        d’impresa di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro

Le start-up richiedenti possono beneficiare delle seguenti agevolazioni:

– finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari                all’80% delle spese ammissibili; (elevabile al 90% nel caso in cui la start-up sia interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni, oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio. Il finanziamento ha durata massima di 10 anni;

– servizi di tutoraggio: le sole start-up innovative costituite da non più di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale (per le start-up localizzate in Veneto il valore massimo è paro a 7.500,00 euro).

Termini e modalità di presentazione della domanda

Le domande possono essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet dell’Ente gestore secondo le modalità e gli schemi ivi indicati.

 

Scadenza: 31/12/2020.

 

Iscrivi alla Newsletter