3 Novembre 2026
Le imprese possono riconoscere buoni carburante e buoni spesa ai dipendenti che lavorano abitualmente la domenica, beneficiando dell’esenzione fiscale e contributiva entro i limiti previsti per i fringe benefit.
A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 189 del 23 ottobre 2026, che fornisce indicazioni utili anche alle PMI interessate a introdurre forme di welfare per valorizzare e fidelizzare il personale.
Buoni carburante e spesa: come funzionano le agevolazioni
I buoni riconosciuti ai lavoratori per il disagio legato al lavoro domenicale devono essere considerati fringe benefit, anche quando vengono inseriti in un piano aziendale denominato welfare.
Non possono quindi beneficiare del regime fiscale previsto per le opere e i servizi di utilità sociale, ma seguono le regole dell’articolo 51, comma 3, del TUIR.
Per le imprese, questo significa che i buoni carburante e i buoni spesa non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente, né ai fini fiscali né contributivi, entro i seguenti limiti annuali:
• 1.000 euro per ciascun dipendente;
• 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.
Le soglie sono valide per il 2026, come per il 2025 e il 2027.
Attenzione: il limite riguarda il valore complessivo di tutti i fringe benefit riconosciuti al dipendente durante l’anno, non soltanto i buoni carburante o spesa.
Inoltre, se la soglia viene superata, l’intero importo diventa imponibile, non soltanto la quota eccedente.
Quali buoni può riconoscere l’azienda?
Le PMI possono utilizzare voucher cartacei o elettronici per assegnare ai dipendenti beni e servizi.
I buoni devono essere nominativi, non convertibili in denaro e non cedibili a terzi. È ammesso anche il voucher cumulativo, che può consentire l’acquisto di più beni o servizi, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.
Cosa devono fare le imprese
Per utilizzare correttamente questa opportunità, le aziende devono:
• individuare i dipendenti destinatari dei benefit;
• definire il valore dei buoni da riconoscere;
• monitorare il totale dei fringe benefit erogati a ciascun lavoratore nell’anno;
• verificare il rispetto della soglia di 1.000 o 2.000 euro;
• rispettare i requisiti previsti per l’emissione e l’utilizzo dei voucher.
In sintesi, le PMI possono utilizzare buoni carburante e buoni spesa come strumento di welfare per riconoscere il disagio del lavoro domenicale e sostenere il benessere dei dipendenti. Il vantaggio fiscale è subordinato al rispetto dei limiti di esenzione e alla corretta gestione dei benefit.
Riferimento: Agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 189 del 23 ottobre 2026; articolo 51, commi 1, 3 e 3-bis, del TUIR.
Testi rielaborati con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale
