16 Settembre 2026
È stata prorogata al 20 settembre 2026 la scadenza per presentare la domanda per il credito d’imposta sul gasolio destinato alle imprese di autotrasporto.
La misura è stata introdotta per compensare, almeno in parte, il maggior costo sostenuto dalle imprese per l’acquisto di gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026.
A chi spetta il credito d’imposta sul gasolio
Il beneficio è rivolto alle imprese di autotrasporto merci e di trasporto persone che possiedono i requisiti previsti dalla normativa e utilizzano veicoli appartenenti alle classi ambientali Euro V ed Euro VI.
Il credito d’imposta viene calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio nei mesi da marzo ad agosto 2026, confrontata con il prezzo di riferimento di febbraio 2026.
Quanto vale il bonus gasolio 2026
Il credito d’imposta può essere riconosciuto fino a un massimo del 70% della maggiore spesa sostenuta, nel rispetto del limite complessivo di 386,2 milioni di euro stanziati per la misura.
L’importo effettivamente riconosciuto dipenderà quindi dalla maggiore spesa ammissibile e dalle risorse disponibili.
Come presentare la domanda
La richiesta deve essere presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Per accedere al servizio è necessario utilizzare SPID o CIE e allegare il file contenente i dati delle fatture, predisposto secondo il modello previsto dalla procedura.
Entro quando utilizzare il credito d’imposta
Una volta riconosciuto, il credito d’imposta sul gasolio potrà essere utilizzato in compensazione attraverso il modello F24.
Il termine ultimo per utilizzare il credito è fissato al 31 dicembre 2026.
Attenzione alla scadenza: le imprese interessate devono presentare la domanda entro il 20 settembre 2026 per poter accedere al beneficio, verificando preventivamente il possesso di tutti i requisiti richiesti.
Si coglie l’occasione per precisare alcuni aspetti:
- E’ possibile salvare i dati inseriti in piattaforma e quindi accedere in un secondo momento alla piattaforma senza aver perso i dati caricati, qualora i 30 minuti di attività non siano sufficienti a completare l’inserimento dell’istanza;
- Molte imprese hanno caricato file_fatture vuoto, il che porta ad importo concedibile nullo. Si suggerisce pertanto alle imprese di fare attenzione al file caricato in piattaforma, ch sia effettivamente quello correttamente compilato;
- Molti file_fatture vengono scartati in quanto il foglio excel contiene formule, oppure sono indicati simboli, quali €, oppure sono indicati con punto i separatori delle migliaia. Nel file vanno caricati solo numeri, senza separatori delle migliaia e con la virgola (,) per la separazione dei decimali, che devono essere al massimo due.
Invitiamo chiunque desiderasse ricevere maggiori informazioni in merito a quanto sopraesposto a contattare i nostri uffici al n. 0422 815 544, interno n. 1 e parlare con Renè Poletto.
