15 Settembre 2026
Smart&Start Italia si prepara a cambiare le proprie regole con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 13 luglio 2026, che aggiorna la disciplina dell’incentivo dedicato alla nascita e allo sviluppo delle startup innovative. Il provvedimento adegua la misura alle nuove disposizioni sullo status di startup innovativa introdotte dalla legge 16 dicembre 2024, n. 193 e interviene, in particolare, sui requisiti di accesso, sulla valutazione dei business plan, sul tutoraggio tecnico-gestionale e sulla conversione del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.
Il decreto è stato pubblicato sul sito del MIMIT il 2 settembre 2026; al 10 settembre il Ministero indicava ancora in corso la pubblicazione del relativo comunicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. La decorrenza delle nuove disposizioni va quindi collegata alla pubblicazione ufficiale e alle modalità previste dal provvedimento. Nel frattempo, lo sportello Smart&Start Italia resta aperto e le domande possono essere presentate online tramite Invitalia.
Nuovi requisiti per le startup innovative
Possono accedere all’incentivo le startup innovative che rientrano nella categoria delle micro, piccole o medie imprese (PMI) e che possiedono i requisiti previsti dall’articolo 25 del decreto-legge n. 179/2012, come modificato dalla legge n. 193/2024.
Diventa quindi essenziale verificare non soltanto l’età dell’impresa, ma anche il possesso e il mantenimento dello status di startup innovativa secondo la normativa vigente.
Tra gli aspetti da considerare rientra inoltre il rispetto degli obblighi assicurativi per la copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, verificato nell’ambito dell’accesso e dell’erogazione delle agevolazioni.
Tutoraggio Smart&Start: fino a 36 mesi e 10.000 euro
Il decreto modifica anche le condizioni per accedere ai servizi di tutoraggio tecnico e gestionale.
Il tutoraggio è ora rivolto alle startup costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda e ha un valore di 10.000 euro.
La precedente disciplina prevedeva invece il tutoraggio per startup costituite da non più di 12 mesi, con un valore di 15.000 euro per le imprese del Mezzogiorno e di 7.500 euro per quelle localizzate nel resto d’Italia.
La nuova normativa amplia quindi il periodo entro il quale le startup possono beneficiare dell’accompagnamento tecnico e gestionale.
Business plan Smart&Start: valutazione semplificata
Il decreto introduce alcune semplificazioni nella valutazione dei piani d’impresa, mantenendo al centro dell’istruttoria i principali elementi di solidità del progetto:
• competenze tecniche, organizzative e gestionali del team;
• grado di innovazione dell’idea imprenditoriale;
• sostenibilità economico-finanziaria;
• fattibilità tecnologica e operativa.
Sono inoltre previste premialità per i progetti sviluppati in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori, acceleratori e Digital Innovation Hub.
Smart&Start: quando il finanziamento può diventare fondo perduto
Un’altra novità riguarda il rapporto tra investimenti nel capitale di rischio e finanziamento agevolato.
La possibilità di convertire una parte del finanziamento Smart&Start in contributo a fondo perduto era già prevista dal 2022. Il decreto del 2026 chiarisce le condizioni relative agli investimenti che possono essere considerati validi ai fini della conversione.
Quando la startup riceve nuovi apporti di capitale da investitori terzi o soci persone fisiche, può richiedere la conversione di una parte del finanziamento agevolato.
L’importo convertibile può arrivare fino al 50% delle somme investite, fermo restando il limite massimo del 50% dell’ammontare complessivo delle agevolazioni concesse.
Chi può richiedere Smart&Start Italia nel 2026
Smart&Start Italia è rivolto alle startup innovative che:
• rientrano nella categoria delle micro, piccole o medie imprese;
• hanno sede legale e operativa in Italia;
• sono iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese;
• possiedono i requisiti previsti dalla normativa sulle startup innovative.
Possono inoltre presentare domanda:
• persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa;
• imprese straniere che si impegnano ad aprire almeno una sede operativa in Italia.
Nel caso di domanda presentata da persone fisiche, la società deve essere costituita entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione.
Quali progetti finanzia Smart&Start Italia
Smart&Start sostiene piani d’impresa caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo.
Tra gli ambiti finanziabili rientrano:
• sviluppo di prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico;
• progetti legati all’economia digitale;
• utilizzo di tecnologie come intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things;
• valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata, compresi gli spin-off della ricerca.
I progetti possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori, acceleratori e Digital Innovation Hub.
Quanto finanzia Smart&Start Italia
Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
• impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche;
• brevetti, marchi, licenze, certificazioni e know-how;
• servizi specialistici e tecnologici;
• marketing e web marketing;
• personale e collaboratori;
• una quota di capitale circolante, fino al 20% delle altre spese ammissibili.
Il progetto deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e completato entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Finanziamento Smart&Start a tasso zero fino al 90%
L’agevolazione principale consiste in un finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni.
La copertura può salire al 90% per startup interamente costituite da donne e/o giovani fino a 35 anni oppure, alle condizioni previste dalla normativa, quando nella società è presente un dottore di ricerca rientrato dall’estero.
L’agevolazione è prevista, nei limiti delle risorse disponibili, anche per startup localizzate nei comuni dei crateri sismici individuati dalla normativa.
Smart&Start Italia 2026: risorse disponibili
La documentazione MIMIT conferma 10 milioni di euro di risorse PNRR riservate alle startup femminili, stanziate originariamente con il decreto interministeriale del 24 novembre 2021 e successivamente rimodulate nel 2023.
Smart&Start beneficia inoltre delle risorse del Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027, destinate a garantire la continuità dell’intervento in diverse regioni del Mezzogiorno.
Il decreto del 13 luglio 2026 non prevede invece un nuovo stanziamento autonomo denominato specificamente “risorse Smart&Start 2026”: l’intervento riguarda principalmente l’aggiornamento della disciplina della misura.
Come fare domanda per Smart&Start Italia
Lo sportello Smart&Start Italia è aperto e non è prevista una scadenza unica fissata dal MIMIT.
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma Smart&Start di Invitalia, che gestisce l’istruttoria, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni.
La valutazione del progetto tiene conto soprattutto di:
• competenze del team;
• innovatività del progetto;
• sostenibilità economico-finanziaria;
• fattibilità tecnica e operativa.
Prima di presentare la domanda è inoltre importante verificare il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa, compreso il rispetto degli obblighi assicurativi contro i danni da eventi catastrofali.
Quando entrano in vigore le nuove regole Smart&Start 2026?
Il decreto MIMIT è datato 13 luglio 2026 ed è stato pubblicato sul sito del Ministero il 2 settembre 2026.
Al 10 settembre 2026, tuttavia, il MIMIT indicava che il comunicato relativo al decreto era ancora in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI).
Per questo motivo, ai fini dell’applicazione delle nuove disposizioni, è necessario fare riferimento alla pubblicazione ufficiale e alla relativa decorrenza prevista dalla normativa.
