2 Settembre 2026
Spet.li aziende,
scriviamo questa mail per ricordarvi che da ieri al 15 settembre 2026 le imprese di autotrasporto merci e persone possono presentare la domanda per ottenere il rimborso del gasolio 2026, una misura introdotta quest’anno per sostenere le imprese di autotrasporto di fronte all’aumento dei costi del carburante.
Il beneficio consiste in un credito d’imposta destinato a compensare parte delle maggiori spese sostenute per gli acquisti di gasolio effettuati dal 1° marzo al 31 agosto 2026.
Rimborso gasolio 2026: come funziona
Il credito d’imposta viene calcolato tenendo conto della differenza tra:
- il prezzo pagato dall’impresa per il gasolio;
- il prezzo medio di riferimento di febbraio 2026, fissato a 1,39415 euro al litro.
Secondo le risposte fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), il calcolo viene effettuato direttamente dalla piattaforma.
Quale documentazione serve per fare la domanda
Prima di procedere alla presentazione della domanda è bene reperire il seguente materiale:
- fatture relative agli acquisti di gasolio;
- quantità di carburante acquistate;
- targhe dei veicoli interessati;
- file delle fatture in formato XLSX;
- dati necessari per compilare la domanda;
- documentazione utile a dimostrare gli acquisti effettuati.
Attenzione alla scadenza del 15 settembre
La scadenza è particolarmente importante.
Se la domanda contiene errori, può essere cancellata e presentata nuovamente solo mentre la piattaforma è aperta.
Dopo il 15 settembre 2026 non sarà più possibile:
- modificare la domanda;
- cancellarla;
- sostituirla;
- presentare nuovamente l’istanza.
Dopo la chiusura della piattaforma sarà possibile soltanto consultare la domanda e verificarne lo stato nella sezione “Gestione richiesta”.
Fondo rimborso gasolio 2026: disponibili 386,2 milioni di euro
Le risorse disponibili per il credito d’imposta sono state portate a 386,2 milioni di euro dal decreto-legge 26 agosto 2026, n. 153.
Si tratta del limite massimo complessivo delle risorse disponibili.
Questo significa che, se l’ammontare dei crediti richiesti dalle imprese dovesse superare il plafond disponibile, gli importi spettanti potrebbero essere ridotti proporzionalmente (riparametrati).
Come si calcola il credito d’imposta gasolio
Il calcolo del credito d’imposta viene effettuato automaticamente dalla piattaforma.
In base alle riposte fornite da MIT-ADM, l’importo massimo concedibile è pari al 70% della differenza tra la spesa ammissibile per il gasolio e il costo medio di riferimento di febbraio 2026.
Il prezzo medio di riferimento è:
1,39415 euro al litro.
Il calcolo viene effettuato sulla quantità di gasolio dichiarata dall’impresa.
Quali acquisti di gasolio non devono essere inseriti?
Le fatture relative ad acquisti effettuati a un prezzo inferiore a 1,39415 euro al litro non devono essere inserite nel file da allegare alla domanda.
Chi può richiedere il rimborso gasolio 2026?
Il beneficio è destinato alle imprese di autotrasporto che rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
Per il trasporto merci possono accedere al beneficio:
- le imprese iscritte al REN (Registro Elettronico Nazionale);
- alle condizioni previste dalla normativa, anche le imprese estere che esercitano la professione di trasportatore su strada e dispongono di una stabile organizzazione in Italia.
Sono invece escluse le imprese che effettuano trasporto merci in conto proprio.
Dove presentare la domanda per il credito d’imposta gasolio?
La domanda deve essere presentata online attraverso apposita piattaforma dedicata al credito d’imposta gasolio per l’autotrasporto
File fatture rimborso gasolio: formato XLSX obbligatorio
Uno degli aspetti più importanti della procedura riguarda il file contenente le fatture degli acquisti di gasolio.
Il file deve essere caricato esclusivamente in formato .XLSX.
Il formato .XLS non è accettato.
Prima di caricare il file è quindi importante verificare che:
- sia utilizzato il formato .XLSX;
- venga mantenuto il nome originale del file scaricato dalla piattaforma;
- venga mantenuta l’estensione .xlsx;
- tutti gli importi siano indicati al netto dell’IVA;
- tutte le colonne richieste siano compilate correttamente;
- i dati e i riferimenti delle fatture siano stati controllati prima dell’invio.
Rimborso gasolio 2026: cosa fare prima di presentare la domanda
Per evitare errori e ritardi, è consigliabile non aspettare gli ultimi giorni.
Prima di inviare la domanda è opportuno:
- raccogliere tutte le fatture degli acquisti di gasolio effettuati dal 1° marzo al 31 agosto 2026;
- verificare le quantità acquistate e i relativi prezzi;
- controllare le targhe dei veicoli interessati;
- preparare correttamente il file delle fatture in formato XLSX;
- verificare tutti i dati inseriti nella domanda;
- effettuare un controllo finale prima dell’invio
Invitiamo chiunque desideri ricevere maggiori informazioni/assistenza nella predisposizione della pratica a contattare i nostri uffici al n. 0422 815 544, selezionare l’interno n. 1 e parlare con Renè Poletto.
