21 Ottobre 2026
Le imprese che trasportano rifiuti speciali pericolosi avranno tempo fino al 13 settembre 2027 per adeguarsi all’obbligo di trasmissione dei dati GPS dei percorsi al RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
La proroga è stata disposta dal decreto direttoriale MASE n. 275 del 12 ottobre 2026, che aggiorna le regole tecniche per la geolocalizzazione dei veicoli, la trasmissione delle tracce e la conservazione dei dati. Il rinvio riguarda l’invio dei percorsi, ma non elimina i requisiti tecnici previsti.
RENTRI e GPS: identificazione dei camion tramite targa
Per associare il dispositivo GPS al veicolo sarà sufficiente indicare la targa, senza dover inserire anche il numero di telaio.
La traccia deve identificare in modo univoco il veicolo e coprire il trasporto del rifiuto pericoloso dall’inizio del viaggio fino alla destinazione prevista, nel rispetto delle regole applicabili anche in caso di più formulari o di passaggio del rifiuto a un altro trasportatore.
Geolocalizzazione RENTRI: requisiti dei dati GPS
Il sistema GPS deve registrare le coordinate del percorso in ordine cronologico, con un intervallo massimo di tre minuti tra rilevazioni consecutive con posizioni differenti. L’accuratezza orizzontale richiesta è di dieci metri, salvo le aree prive di segnale GNSS.
Ogni rilevazione deve contenere data e ora in formato UTC e coordinate geografiche secondo il sistema WGS84, espresse con sei cifre decimali. La differenza temporale tra gli eventi registrati nel FIR digitale e la posizione GPS non può superare due minuti.
Invio delle tracce GPS al RENTRI: formato GPX
I percorsi dovranno essere trasmessi in formato GPX 1.1, tramite API dedicate o servizi di supporto RENTRI.
L’invio della traccia deve seguire quello dei dati del FIR digitale e contenere i riferimenti ai formulari, l’identificativo del dispositivo e le informazioni sull’accuratezza delle rilevazioni.
In caso di nuova trasmissione dei dati di un FIR, dovrà essere ritrasmesso anche il relativo percorso GPS. Le imprese dovranno inoltre garantire che le tracce archiviate siano disponibili ed esportabili per un periodo massimo di tre anni.
Come prepararsi alla scadenza RENTRI 2027
La proroga offre alle aziende di trasporto un periodo aggiuntivo per verificare la compatibilità dei dispositivi GPS, aggiornare i sistemi informatici e organizzare le procedure di registrazione, invio e conservazione dei dati.
Testi rielaborati con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.
