9 Giugno 2026
Nel modello Redditi PF 2026 debutta un’importante novità fiscale per i professionisti: l’esenzione dei rimborsi spese analitici dal reddito imponibile.
La misura, introdotta dal decreto legislativo n. 192/2024, prevede che le somme anticipate dal professionista per conto del cliente e successivamente riaddebitate non concorrano più alla formazione del reddito di lavoro autonomo, a condizione che siano adeguatamente documentate e tracciabili.
La nuova normativa chiarisce la distinzione tra compensi professionali e rimborsi di spese sostenute per conto del cliente. Da un lato, i compensi continuano a concorrere alla formazione del reddito imponibile; dall’altro, le anticipazioni di spesa correttamente documentate e riaddebitate non vengono più tassate.
Parallelamente, il decreto legislativo n. 192/2024 introduce modifiche anche al trattamento fiscale delle plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili che hanno beneficiato del Superbonus, con impatti diretti sul calcolo del reddito dei professionisti.
Rimborsi spese professionisti: quando non sono imponibili
Per beneficiare dell’esenzione fiscale, i rimborsi devono rispettare specifici requisiti previsti dalla normativa. In particolare, deve trattarsi di rimborsi analitici e non forfettari, riferiti a spese effettivamente sostenute nell’interesse del cliente.
Rientrano tra le spese agevolabili quelle relative a:
• vitto;
• alloggio;
• viaggi e trasferte;
• servizi taxi;
• servizi di noleggio con conducente (NCC).
Un requisito essenziale riguarda la tracciabilità dei pagamenti: le spese devono essere sostenute mediante strumenti di pagamento elettronici o comunque tracciabili. I pagamenti effettuati in contanti non consentono di accedere all’agevolazione fiscale.
Rimborsi esclusi dall’esenzione fiscale
Non tutti i rimborsi spese beneficiano del nuovo regime. Restano infatti esclusi dall’esenzione i rimborsi forfettari e quelli che non soddisfano i requisiti di documentazione e tracciabilità.
Tra i principali casi esclusi figurano i rimborsi chilometrici, che continuano a essere considerati compensi imponibili e, pertanto, concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo.
Deducibilità delle spese rimborsate
La riforma prevede inoltre che le spese rimborsate dal cliente non siano deducibili per il professionista, poiché non rimangono effettivamente a suo carico.
Fa eccezione il caso in cui il rimborso non venga corrisposto dal cliente: in tale circostanza, le spese sostenute e rimaste definitivamente a carico del professionista possono essere dedotte secondo le regole previste dalla normativa fiscale.
Cosa cambia per i professionisti nel 2026
Con il modello Redditi PF 2026, i professionisti possono quindi beneficiare di una maggiore neutralità fiscale delle spese anticipate per conto dei clienti. L’esenzione dei rimborsi spese analitici rappresenta una delle principali novità della riforma del lavoro autonomo, ma richiede una gestione accurata della documentazione e l’utilizzo esclusivo di pagamenti tracciabili per evitare la tassazione delle somme riaddebitate.
