26 Maggio 2026
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 maggio 2026 il decreto legislativo n. 83 del 16 aprile 2026, attuativo della direttiva (UE) 2024/1233, che introduce una procedura unica per il rilascio del permesso unico di soggiorno e lavoro per cittadini di Paesi terzi.
L’obiettivo della riforma è semplificare le procedure, ridurre i tempi amministrativi e rafforzare le tutele contro lo sfruttamento lavorativo, favorendo al tempo stesso l’integrazione e la mobilità dei lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti.
Tra le principali novità, il procedimento viene reso più rapido e strutturato: la gestione complessiva dovrà concludersi entro 90 giorni, con una fase dedicata al rilascio del nulla osta e un rilascio del permesso di soggiorno entro tempi più certi. È inoltre previsto un rafforzamento degli obblighi informativi a carico del datore di lavoro, che dovrà comunicare tempestivamente al lavoratore ogni passaggio della procedura.
Il decreto introduce anche maggiore flessibilità nel rapporto di lavoro: il titolare del permesso unico potrà cambiare datore di lavoro durante la validità del titolo, con semplice comunicazione alle autorità competenti. In caso di perdita del lavoro, il permesso non viene revocato automaticamente e il lavoratore può restare in Italia per un periodo minimo per cercare una nuova occupazione.
Il testo definitivo chiarisce inoltre la scansione delle fasi amministrative, estende a 90 giorni il termine per il rinnovo dei permessi e specifica gli obblighi di trasparenza e informazione nei confronti del lavoratore. Vengono anche meglio definite le categorie escluse dall’applicazione e confermata l’estensione della disciplina ai settori domestico e assistenziale.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 22 maggio 2026. Sono attese istruzioni operative per garantire un’applicazione uniforme da parte di Questure e Sportelli Unici.
