4 Novembre 2026
Dal 20 gennaio 2027 entrerà in applicazione il Regolamento UE 2023/1230, che sostituirà definitivamente la Direttiva Macchine e introdurrà nuove regole europee per la sicurezza e la conformità dei macchinari.
La novità interessa non soltanto i fabbricanti, ma anche le imprese che acquistano, utilizzano, manutengono o modificano macchine e attrezzature di lavoro.
Per le PMI sarà quindi importante verificare il parco macchine aziendale, soprattutto in presenza di modifiche e interventi di manutenzione straordinaria che potrebbero comportare nuovi obblighi di valutazione della conformità e marcatura CE.
Nuovo Regolamento Macchine: le principali novità
La marcatura CE viene confermata, ma il nuovo regolamento introduce requisiti più rigorosi in alcuni ambiti, tra cui:
• Sicurezza informatica: le macchine connesse in rete dovranno essere protette da manomissioni e attacchi informatici che possano compromettere la sicurezza.
• Software e intelligenza artificiale: sono previsti requisiti specifici per i sistemi che possono modificare autonomamente il proprio comportamento e incidere sulla sicurezza.
• Istruzioni digitali: i manuali potranno essere forniti in formato elettronico, con possibilità per l’acquirente di richiederne gratuitamente una copia cartacea.
Dal 1° ottobre 2026 è inoltre disponibile la norma volontaria UNI/PdR 199:2026, con indicazioni per l’applicazione dei requisiti di cybersecurity.
Macchinari già presenti in azienda: quando è necessario adeguarsi?
Per le PMI è importante sapere che il nuovo regolamento si applica alle macchine immesse sul mercato dal 20 gennaio 2027.
I macchinari già installati e utilizzati in azienda non devono essere automaticamente sottoposti a una nuova marcatura CE, purché non siano oggetto di modifiche sostanziali.
Il punto più delicato riguarda proprio le modifiche: se un intervento introduce nuovi pericoli o aumenta i rischi esistenti, l’impresa che lo realizza può assumere il ruolo di fabbricante.
In questo caso dovrà farsi carico degli obblighi previsti per il fabbricante, compresa la valutazione della conformità e, quando richiesta, la nuova marcatura CE.
Modifiche e manutenzione delle macchine: attenzione alla marcatura CE
Un chiarimento utile per le imprese arriva dal documento INAIL dedicato agli interventi di manutenzione straordinaria su gru a bandiera, carroponti e altri apparecchi di sollevamento.
Alcuni interventi possono infatti configurare una modifica sostanziale, ad esempio:
• motorizzare una gru a bandiera progettata per il funzionamento manuale;
• installare su un carroponte un’unità di sollevamento non prevista dal fabbricante;
• aumentare la portata oltre i limiti originari.
In situazioni di questo tipo l’apparecchio può essere considerato una macchina nuova, con conseguente necessità di una nuova valutazione di conformità e marcatura CE, oltre agli eventuali adempimenti INAIL.
Diversamente, lo spostamento di un carroponte in un altro capannone, se effettuato secondo le istruzioni del fabbricante e senza alterarne le caratteristiche di sicurezza, non costituisce di per sé una modifica sostanziale.
Prima di effettuare interventi di questo tipo è quindi opportuno verificare le indicazioni del costruttore e valutare preventivamente le conseguenze sulla sicurezza e sulla conformità della macchina.
Manutenzione e sicurezza sul lavoro: i dati INAIL
La manutenzione è una fase particolarmente delicata anche sotto il profilo degli infortuni.
Secondo la scheda INAIL Infor.MO n. 28/2026, nel settore manifatturiero, tra il 2014 e il 2023, sono stati registrati 259 infortuni mortali o gravi durante attività di manutenzione, su un totale di 1.128 casi analizzati: circa 1 su 4.
Il 75% degli infortunati lavorava in azienda da oltre tre anni e in circa due casi su tre non svolgeva abitualmente mansioni di manutenzione. Nel 55,6% degli incidenti è stato inoltre rilevato un errore procedurale.
Questi dati evidenziano l’importanza di programmare gli interventi, affidarsi a personale competente e adottare procedure di sicurezza adeguate.
Cosa devono fare le PMI in vista del 20 gennaio 2027?
Per prepararsi alle nuove disposizioni, le imprese dovrebbero avviare una verifica del proprio parco macchine, prestando particolare attenzione a:
• macchinari modificati nel corso degli anni;
• attrezzature collegate a reti informatiche;
• interventi di manutenzione straordinaria che hanno alterato la configurazione originaria;
• documentazione tecnica, dichiarazioni CE e istruzioni dei fabbricanti.
Per i nuovi acquisti dal 20 gennaio 2027 sarà inoltre necessario verificare la conformità dei macchinari al nuovo Regolamento UE 2023/1230.
Resta in ogni caso fermo l’obbligo del datore di lavoro, previsto dal D.Lgs. 81/2008, di mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature idonee e sicure.
In sintesi: per le PMI il nuovo Regolamento Macchine 2027 richiede soprattutto attenzione ai nuovi acquisti e alle modifiche delle attrezzature esistenti. Verificare preventivamente la conformità dei macchinari, gestire correttamente la manutenzione e valutare gli interventi prima della loro esecuzione permette di ridurre i rischi di infortunio, evitare responsabilità e prevenire costosi interventi di adeguamento.
Riferimenti: Regolamento UE 2023/1230; D.Lgs. 81/2008; UNI/PdR 199:2026; INAIL, scheda Infor.MO n. 28/2026.
Testi rielaborati con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale
