10 Marzo 2026
Venerdì scorso l’INPS ha comunicato l’implementazione di un nuovo Smart-Task con cui il datore di lavoro – anche tramite i propri intermediari può richiedere di ricevere gli attestati di malattia dei propri lavoratori dipendenti, così come presenti nei sistemi dell’Istituto, a uno specifico indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per una determinata competenza.
Al momento, tale specifica richiesta, va effettuata per ogni competenza di interesse; a tale proposito INPS annuncia una evoluzione del servizio, che consentirà, di chiedere, automaticamente, gli attestati di malattia per i successivi 12 mesi.
L’INPS con il messaggio 1773 del 5 giugno 2025 informava invece di una modifica nelle comunicazioni ai datori di lavoro e ai consulenti relativamente ai dati sugli attestati di malattia dei dipendenti.
I dati sono forniti in 2 formati: XML e TXT.
Nei file in formato TXT c’è un campo chiamato , che indica come è stato rilasciato il certificato medico. Può trattarsi di una visita del medico curante (in ambulatorio o a domicilio), oppure di un certificato rilasciato dopo un accesso al pronto soccorso.
L’INPS ricorda che, per riconoscere il diritto alla malattia, vale la data in cui il certificato è stato scritto. Ma attenzione, fa eccezione il caso della visita domiciliare, dove la tutela economica può valere anche dal giorno prima della data del certificato (come spiegato nella circolare n. 147 del 15 luglio 1996).
Per semplificare il lavoro dei datori di lavoro e dei consulenti, l’INPS ha deciso di inserire il campo anche nel file in formato XML. In questo modo, l’informazione sarà leggibile direttamente dai programmi usati per gestire il personale.
Chi utilizza sistemi automatici per leggere i file XML dovrà quindi aggiornare i propri software.
