19 Maggio 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto nuove regole per i pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti. In particolare dal 15 giugno 2026 le pubbliche amministrazioni, prima di effettuare i pagamenti, dovranno verificare eventuali debiti fiscali dei lavoratori autonomi.
Il Decreto Fiscale in conversione, approvato dal Senato, ha però corretto la norma introducendo una soglia minima di 5.000 euro. Con il nuovo art. 2-ter, che modifica l’art. 48-bis del DPR 602/1973, il blocco dei pagamenti scatterà infatti solo se il debito complessivo iscritto a ruolo è pari o superiore a tale importo.
In precedenza il controllo si applicava per debiti di qualsiasi ammontare, anche molto ridotti, creando situazioni considerate sproporzionate.
La modifica rappresenta quindi un alleggerimento delle regole introdotte dalla Manovra, tema su cui è intervenuto anche il presidente dei Commercialisti, De Nuccio.
Dal 15 giugno 2026, prima di pagare compensi a professionisti e lavoratori autonomi, anche per prestazioni rese con patrocinio a spese dello Stato, le PA dovranno verificare la presenza di cartelle esattoriali non pagate.
Se il professionista risulta debitore, le somme dovute non verranno pagate direttamente a lui, ma saranno versate all’Agente della riscossione fino alla copertura del debito. Solo l’eventuale parte eccedente sarà corrisposta al professionista.
La norma originaria prevedeva il controllo per debiti di qualsiasi importo, anche minimo. Successivamente, però, un emendamento al Decreto Fiscale ha introdotto una soglia di 5.000 euro: il blocco dei pagamenti scatterà quindi solo per debiti fiscali pari o superiori a tale cifra.
Per i professionisti il meccanismo sarà più immediato rispetto alle procedure ordinarie: la Pubblica Amministrazione potrà versare direttamente le somme all’Agente della riscossione sulla base dell’esito della verifica.
Il Decreto Fiscale, in fase di conversione entro il 26 maggio e già approvato dal Senato, modifica le nuove regole sui pagamenti della PA ai professionisti, introducendo una soglia minima di 5.000 euro per il blocco dei compensi in presenza di debiti tributari.
La misura entrerà in vigore dal 15 giugno.
