21 Ottobre 2026
Il Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre 2026, introduce nuove disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) in Italia, in attuazione del quadro normativo nazionale ed europeo sull’AI Act.
Il provvedimento entrerà in vigore il 23 ottobre 2026.
Le novità interessano anche professionisti tecnici, imprese di ingegneria, aziende edili e pubbliche amministrazioni, con particolare attenzione alla formazione, alla tutela dei lavoratori e all’impiego responsabile delle nuove tecnologie.
Intelligenza artificiale nelle attività professionali
L’intelligenza artificiale può supportare le attività degli studi tecnici, ad esempio nella ricerca documentale, nell’analisi dei dati, nella preparazione di relazioni e nella gestione delle informazioni digitali.
Il suo utilizzo deve però essere consapevole e responsabile. Il professionista deve verificare i risultati prodotti dall’IA e mantenere il controllo sulle valutazioni tecniche e sugli elaborati relativi all’incarico ricevuto.
Per architetti, ingegneri, geometri e società di progettazione è quindi importante definire procedure interne per scegliere gli strumenti da utilizzare, proteggere i dati e verificare la correttezza dei risultati.
Formazione sull’intelligenza artificiale per i professionisti
Il decreto promuove la diffusione delle competenze sull’IA attraverso attività di alfabetizzazione e formazione. Gli Ordini professionali e le associazioni di categoria possono organizzare percorsi formativi, anche in collaborazione con università ed enti pubblici di ricerca.
L’obiettivo è favorire un utilizzo sicuro, competente, etico e responsabile dell’intelligenza artificiale, aiutando i professionisti a comprenderne potenzialità, limiti e rischi.
IA e sicurezza sul lavoro
Una delle novità riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro.
Quando i sistemi di IA incidono sull’organizzazione delle attività, sui ritmi produttivi o sulle modalità di esecuzione del lavoro, i relativi rischi devono essere considerati nella valutazione prevista dall’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008.
I datori di lavoro devono inoltre informare e formare adeguatamente i dipendenti sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione e protezione adottate.
Le disposizioni possono interessare anche le imprese edili che utilizzano strumenti di IA nell’organizzazione delle attività lavorative.
Decisioni automatizzate e tutela dei lavoratori
Il decreto stabilisce che le decisioni definitive relative al rapporto di lavoro, comprese quelle disciplinari e le valutazioni delle prestazioni, non possano basarsi esclusivamente su un trattamento automatizzato.
La decisione finale deve spettare a una persona fisica dotata di un potere decisionale effettivo e autonomo. Sono inoltre previste garanzie informative per i lavoratori.
Le decisioni adottate in violazione di queste disposizioni sono nulle.
Intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione
Il provvedimento affida al Ministro per la Pubblica Amministrazione il coordinamento delle politiche di formazione e riqualificazione del personale pubblico in materia di IA.
L’introduzione di queste tecnologie punta a favorire l’innovazione organizzativa, la semplificazione amministrativa e l’accelerazione dei procedimenti.
In prospettiva, l’intelligenza artificiale può supportare anche la gestione delle pratiche edilizie, i controlli documentali e i servizi digitali degli enti pubblici. Le decisioni amministrative devono comunque rispettare le competenze e le responsabilità previste dalla legge.
Cosa cambia per professionisti e imprese?
Le nuove disposizioni rendono sempre più importante integrare l’intelligenza artificiale nei processi lavorativi con regole chiare, personale adeguatamente formato e controlli sui risultati prodotti.
Per gli studi tecnici e le imprese, le priorità sono valutare i rischi, proteggere i dati, formare i collaboratori e mantenere un controllo umano effettivo sulle attività e sulle decisioni rilevanti.
In questo modo l’IA può diventare uno strumento utile per migliorare l’efficienza senza compromettere la sicurezza, la trasparenza e la responsabilità professionale.
Testi rielaborati con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.
