14 Ottobre 2026
Dal 7 ottobre 2026 sono in vigore le nuove disposizioni introdotte dalla Legge 5 ottobre 2026, n. 173, che modifica il Testo Unico Ambientale in materia di imballaggi biodegradabili e compostabili.
Le novità interessano soprattutto le PMI dei settori agroalimentare, ristorazione, catering, alberghiero e ospitalità, ma gli obblighi riguardano esclusivamente determinate categorie di imballaggi monouso.
Cosa cambia per le imprese
• Verifica degli imballaggi: occorre individuare quelli soggetti alla nuova disciplina, tra cui specifici imballaggi per ortofrutta, alimenti e bevande, confezioni monodose e prodotti monouso per l’igiene nelle strutture ricettive.
• Certificazione obbligatoria: ove prevista, la compostabilità deve essere dimostrata mediante certificazione rilasciata da organismi accreditati, conforme alla norma UNI EN 13432 o a standard europei equivalenti.
• Controllo dei fornitori: produttori, importatori e distributori devono fornire documentazione idonea a comprovare la conformità degli imballaggi. Le PMI devono acquisirla e conservarla.
• Sicurezza alimentare: gli imballaggi destinati al contatto con alimenti devono rispettare anche le specifiche norme di sicurezza alimentare. La compostabilità, da sola, non è sufficiente.
• Verifica delle esclusioni: per alcuni imballaggi ortofrutticoli sotto 1,5 kg sono previste deroghe specifiche. È quindi necessario verificare le categorie di prodotti effettivamente escluse.
Sanzioni: attenzione alle scadenze
Dal 7 ottobre 2026
Entrano in vigore le nuove disposizioni sugli imballaggi.
Dal 1° gennaio 2030
Si applicano le sanzioni amministrative da 2.500 a 25.000 euro per ciascuna violazione, salvo che il fatto costituisca reato. Nei casi previsti dalla legge, la sanzione può arrivare fino a 100.000 euro.
Le aziende che acquistano imballaggi sulla base di documentazione idonea del fornitore possono beneficiare dell’esonero dalla sanzione, salvo che conoscano la non conformità o che questa sia evidente.
Cosa fare subito in azienda
- Mappare gli imballaggi utilizzati o commercializzati.
- Verificare quali rientrano nelle categorie soggette agli obblighi.
- Richiedere e conservare certificazioni, dichiarazioni di conformità e documentazione dei fornitori.
- Aggiornare le procedure aziendali e controllare il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare.
Testi rielaborati con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale
