4 Agosto 2026
L’INPS ha recentemente definito le modalità operative dell’esonero contributivo previsto dall’art. 4 del D.L. n. 62/2026, convertito nella Legge n. 112/2026 (Decreto 1° maggio), destinato a incentivare la trasformazione dei contratti a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato.
La domanda può essere presentata tramite il Portale Agevolazioni INPS.
Esonero contributivo: importo e durata
Per le trasformazioni effettuate dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, il datore di lavoro può beneficiare di:
• esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL);
• durata massima di 24 mesi;
• limite di 500 euro mensili per lavoratore (16,12 euro al giorno nei mesi non interi).
Requisiti del lavoratore
L’incentivo spetta se il lavoratore:
• non ha ancora compiuto 35 anni (massimo 34 anni e 364 giorni);
• non è mai stato assunto a tempo indeterminato nel corso della propria vita lavorativa.
Inoltre, il contratto a termine da trasformare deve:
• essere stato stipulato entro il 30 aprile 2026;
• avere una durata massima di 12 mesi.
Restano ammessi i lavoratori che hanno avuto:
• contratto di apprendistato;
• lavoro intermittente a tempo indeterminato;
• lavoro domestico a tempo indeterminato.
L’esonero non spetta se il lavoratore ha avuto:
• un precedente contratto a tempo indeterminato in somministrazione;
• un rapporto a tempo indeterminato cessato durante il periodo di prova o per dimissioni, poiché il contratto è considerato a tempo indeterminato fin dall’origine.
Sono inoltre escluse le trasformazioni relative a:
• lavoro domestico;
• apprendistato;
• lavoro intermittente (a chiamata);
• personale con qualifica dirigenziale.
Divieto di licenziamento
L’esonero decade se il datore di lavoro:
• ha effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva nei 6 mesi precedenti la trasformazione;
• licenzia, nei 6 mesi successivi, il lavoratore stabilizzato oppure un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva.
In caso di violazione, l’INPS revoca il beneficio e recupera gli importi già fruiti.
Eccezioni
Non incidono sull’agevolazione i licenziamenti dovuti a:
• sopravvenuta inidoneità assoluta al lavoro;
• superamento del periodo di comporto.
Per queste trasformazioni non è previsto l’obbligo di pubblicazione sul Portale SIISL.
Incremento occupazionale netto
L’incentivo è subordinato all’incremento netto dell’organico aziendale rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, calcolato in Unità di Lavoro Annuo (ULA) secondo il Regolamento UE n. 651/2014.
La verifica avviene considerando l’impresa come “impresa unica”, includendo quindi anche società controllate o collegate.
Il requisito continua a essere rispettato quando il posto si libera per:
• dimissioni volontarie;
• pensionamento;
• invalidità;
• riduzione volontaria dell’orario;
• licenziamento per giusta causa.
Se invece il posto si libera per riduzione di personale, il requisito deve essere nuovamente verificato.
Qualora l’incremento venga meno in uno specifico mese, l’esonero si perde solo per quel periodo e riprende dal mese in cui il requisito viene ripristinato, senza recupero delle mensilità perse.
Cumulabilità con altri incentivi
L’esonero non è cumulabile con altri sgravi contributivi a carico del datore di lavoro, tra cui:
• decontribuzione Sud;
• incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili (Legge n. 68/1999);
• agevolazioni per territori montani e zone svantaggiate;
• riduzioni contributive del settore edile.
È invece compatibile con:
• maggiorazione della deduzione del costo del lavoro per nuove assunzioni;
• esonero per la certificazione della parità di genere;
• agevolazioni contributive sulla quota a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri.
Domanda INPS: come presentarla
• Dal 29 luglio 2026 è possibile presentare la domanda
2 le procedure previste
Trasformazione già effettuata
L’INPS verifica la comunicazione obbligatoria e autorizza l’importo spettante.
Trasformazione ancora da effettuare
L’Istituto accantona le risorse e concede 10 giorni per effettuare la trasformazione e trasmettere la comunicazione Unilav o Unisomm. Decorso il termine, la prenotazione decade.
I datori di lavoro che stanno già utilizzando incentivi incompatibili dovranno restituire quelli non cumulabili tramite flussi regolarizzativi, senza applicazione delle sanzioni civili.
Istruzioni per i datori di lavoro agricoli
Anche i datori di lavoro agricoli possono beneficiare dell’esonero entro il limite di 500 euro mensili per lavoratore.
Per il recupero delle competenze arretrate devono utilizzare un apposito codice agevolazione, valorizzabile esclusivamente nella denuncia di ottobre 2026, trasmessa entro il quarto periodo di invio 2026.
I codici autorizzativi possono essere verificati nel Cassetto Previdenziale del Contribuente.
Invitiamo chiunque desiderasse ricevere maggiori informazioni in merito a quanto sopraesposto a contattare i nostri uffici al n. 0422 815 544 int. 2.
