6 Ottobre 2026
ENEA aggiorna le istruzioni per l’Ecobonus 2026, con nuovi Vademecum dedicati agli interventi di efficientamento energetico degli edifici: dalla sostituzione di infissi e serramenti alle pompe di calore, dal cappotto termico alla building automation.
Le guide ENEA non introducono nuove detrazioni fiscali, ma offrono una guida operativa aggiornata su interventi agevolabili, requisiti tecnici, beneficiari, spese detraibili e documentazione necessaria.
Per determinare l’effettiva aliquota dell’Ecobonus è comunque necessario fare riferimento alla normativa fiscale vigente al momento del sostenimento della spesa.
Ecobonus 2026: le nuove guide ENEA
A settembre 2026 ENEA ha aggiornato i Vademecum dedicati all’Ecobonus, pubblicando il 23 settembre una nuova raccolta di schede operative.
L’aggiornamento riguarda 13 tipologie di intervento:
• riqualificazione energetica globale degli edifici;
• interventi sulle parti comuni condominiali;
• coibentazione delle strutture, compreso il cappotto termico;
• serramenti e infissi;
• schermature solari;
• collettori solari;
• generatori a biomassa;
• caldaie e generatori ad aria a condensazione;
• pompe di calore;
• sistemi ibridi;
• microcogeneratori;
• building automation;
• Bonus facciate.
Per ogni intervento, i Vademecum indicano soggetti beneficiari, edifici ammessi, requisiti tecnici, spese detraibili e documenti da conservare.
Ecobonus 2026: aliquote del 36% e 50%
Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, l’Ecobonus è riconosciuto ordinariamente nella misura del 36%.
L’aliquota sale al 50% per gli interventi realizzati sull’abitazione principale, quando sono rispettate le condizioni previste dalla normativa.
Dal 1° gennaio 2027, salvo modifiche legislative, le aliquote sono destinate a ridursi a:
• 30% per gli immobili diversi dall’abitazione principale;
• 36% per l’abitazione principale.
È inoltre esclusa dall’Ecobonus, già per le spese sostenute dal 2025, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Eventuali modifiche alle aliquote dovranno essere verificate sulla base degli interventi legislativi che saranno approvati.
Quali lavori rientrano nell’Ecobonus 2026
Tra gli interventi che possono beneficiare dell’Ecobonus rientrano:
• sostituzione di infissi e serramenti;
• installazione di schermature solari;
• isolamento delle strutture opache e cappotto termico;
• interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali;
• installazione di collettori solari termici;
• sostituzione degli impianti con pompe di calore;
• installazione di scaldacqua a pompa di calore;
• sistemi ibridi;
• microcogeneratori;
• generatori a biomassa;
• sistemi di building automation;
• interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio.
Cappotto termico e Bonus facciate
Il Vademecum ENEA dedicato al Bonus facciate ricorda che, per gli interventi sulle strutture verticali, la comunicazione all’ENEA è richiesta quando i lavori hanno rilevanza dal punto di vista termico oppure comportano il rifacimento dell’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.
Il Bonus facciate, tuttavia, non è più applicabile alle spese sostenute dal 1° gennaio 2023. La relativa scheda ENEA mantiene quindi soprattutto una funzione informativa e documentale per le annualità in cui l’agevolazione era ancora in vigore.
Comunicazione ENEA: quando va inviata
Uno degli adempimenti principali per usufruire dell’Ecobonus è l’invio della comunicazione ENEA.
La scheda descrittiva dell’intervento deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, attraverso il portale Bonus fiscali ENEA, utilizzando la sezione Ecobonus relativa all’anno di conclusione dei lavori.
Nei casi previsti dalla normativa, la scheda deve essere predisposta da un tecnico abilitato.
Quali documenti conservare
Per beneficiare dell’Ecobonus è importante conservare la documentazione relativa ai lavori e alla detrazione.
Tra i principali documenti rientrano:
• scheda descrittiva dell’intervento con codice CPID;
• asseverazioni tecniche, quando richieste;
• computo metrico, nei casi previsti;
• APE (Attestato di Prestazione Energetica), quando necessario;
• schede tecniche dei materiali e dei prodotti utilizzati;
• fatture;
• ricevute dei bonifici parlanti.
Ecobonus 2026: cosa sapere
L’aggiornamento ENEA rappresenta soprattutto uno strumento operativo per verificare quali interventi sono agevolabili e quali documenti sono necessari.
Per le spese sostenute nel 2026, l’Ecobonus è ordinariamente del 36%, con aliquota del 50% per l’abitazione principale quando ricorrono le condizioni previste dalla legge. Dal 2027, salvo nuove disposizioni, le aliquote scenderanno rispettivamente al 30% e al 36%.
Prima di effettuare i lavori è quindi fondamentale verificare aliquota applicabile, requisiti tecnici, modalità di pagamento e obblighi di comunicazione all’ENEA, oltre alla documentazione da conservare.
