30 Giugno 2026
Il ritardo o l’omessa trasmissione dei flussi UNIEMENS costituiscono un’irregolarità sostanziale e possono comportare la perdita del DURC regolare e dei benefici contributivi, anche se i contributi sono stati regolarmente versati.
È questo il principio affermato dalla Cassazione con l’ordinanza n. 21362 del 23 giugno 2026, secondo cui la regolarità contributiva non dipende esclusivamente dal pagamento dei contributi, ma richiede anche il corretto e tempestivo adempimento degli obblighi dichiarativi nei confronti dell’INPS.
UNIEMENS omesso: il caso esaminato dalla Cassazione
La controversia riguardava una società destinataria di un avviso di addebito dell’INPS per il recupero di agevolazioni contributive, a causa della mancata trasmissione di alcuni flussi UNIEMENS relativi al 2017 e al 2018.
I giudici di primo e secondo grado avevano accolto il ricorso dell’azienda, ritenendo che il ritardo nell’invio dei flussi UNIEMENS fosse un’irregolarità meramente formale, non sufficiente a impedire il rilascio del DURC o la fruizione degli sgravi contributivi.
L’INPS ha però impugnato la decisione evidenziando che l’azienda non aveva provveduto alla regolarizzazione neppure entro i 15 giorni previsti dal D.M. 30 gennaio 2015, termine entro il quale è possibile sanare le irregolarità rilevate.
La decisione della Cassazione
Accogliendo il ricorso dell’INPS, la Cassazione ha ribadito un orientamento ormai consolidato: la regolarità contributiva comprende non solo il pagamento dei contributi, ma anche il rispetto degli obblighi dichiarativi.
L’invio tempestivo dei flussi UNIEMENS è infatti indispensabile perché consente all’INPS di verificare la correttezza dei versamenti. In assenza delle comunicazioni obbligatorie, l’Istituto non può effettuare i controlli previsti dalla legge e l’irregolarità assume carattere sostanziale.
Di conseguenza, se il datore di lavoro non regolarizza la propria posizione entro il termine previsto, perde il diritto ai benefici contributivi. Una regolarizzazione successiva non è sufficiente a recuperare le agevolazioni già revocate.
Cosa cambia per i datori di lavoro
L’ordinanza conferma che, per ottenere il DURC e accedere agli sgravi contributivi, il datore di lavoro deve rispettare sia gli obblighi di versamento sia quelli dichiarativi. Il corretto e tempestivo invio dei flussi UNIEMENS è quindi un requisito essenziale per dimostrare la regolarità contributiva e mantenere il diritto alle agevolazioni.
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