13 Ottobre 2026
Dal 22 ottobre 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni sul diritto alla riparazione, introdotte dal D.Lgs. 25 settembre 2026, n. 176, in attuazione della direttiva UE 2024/1799. L’obiettivo è favorire la riparazione dei prodotti, ridurre gli sprechi e rafforzare la tutela dei consumatori.
Le nuove regole riguardano fabbricanti, importatori, distributori, venditori e centri di assistenza.
Le principali novità:
• Obbligo di riparazione: i fabbricanti devono riparare determinati prodotti, come elettrodomestici, smartphone e tablet, alle condizioni previste dalla normativa.
• Ricambi e assistenza: devono essere garantiti accesso ai ricambi e strumenti adeguati, senza ostacoli ingiustificati alle riparazioni indipendenti.
• Trasparenza: i riparatori devono rendere disponibili online i prezzi indicativi degli interventi e possono utilizzare il modulo europeo con informazioni su costi, tempi e condizioni, vincolanti per almeno 30 giorni.
• Garanzia legale: per i contratti conclusi dal 31 luglio 2026, la riparabilità rientra nei requisiti di conformità. Se il venditore ripara il bene in garanzia, il periodo di responsabilità si estende una sola volta di 12 mesi.
• Sanzioni: le violazioni possono comportare multe da 5.000 a 50.000 euro, raddoppiabili nei casi previsti.
Cosa devono fare le imprese? Verificare i prodotti interessati, aggiornare contratti e procedure di assistenza, formare il personale e garantire informazioni trasparenti ai clienti.
Adeguarsi tempestivamente consentirà di rispettare i nuovi obblighi, ridurre i rischi sanzionatori e migliorare la gestione delle richieste di riparazione.
Testi rielaborati con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale
