1 Settembre 2026
Dal 28 agosto 2026 è operativa la nuova procedura per la liquidazione dell’IVA nei casi di omessa presentazione della dichiarazione annuale. L’Agenzia delle Entrate può determinare e liquidare l’imposta dovuta anche mediante procedure automatizzate, utilizzando le informazioni già disponibili nei propri sistemi, tra cui fatture elettroniche, corrispettivi telematici, comunicazioni delle liquidazioni periodiche (LIPE) e versamenti IVA effettuati.
La procedura consente quindi all’Amministrazione finanziaria di ricostruire l’IVA dovuta anche in assenza della dichiarazione annuale, sulla base dei dati fiscali già acquisiti.
Come viene calcolata l’IVA
L’Agenzia determina l’IVA partendo dall’imposta a debito risultante dai dati fiscali disponibili e sottraendo:
• l’IVA a credito delle fatture elettroniche ricevute;
• l’IVA a credito indicata nelle LIPE;
• i versamenti IVA già effettuati.
Non viene invece considerato il credito IVA risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente.
La procedura può essere utilizzata anche quando la dichiarazione è stata presentata, ma senza i dati delle operazioni attive necessari per determinare il volume d’affari e l’imposta.
Dichiarazione IVA omessa: sanzioni e pagamento
Alla maggiore IVA dovuta si aggiungono sanzioni e interessi.
La sanzione indicata nelle motivazioni del provvedimento è pari al 120% dell’imposta, con interessi del 4% annuo.
Il contribuente ha però 60 giorni dalla comunicazione dell’Agenzia delle Entrate per:
• fornire chiarimenti;
• segnalare eventuali errori nei dati utilizzati;
• pagare le somme richieste.
Se paga entro 60 giorni, la sanzione è ridotta a un terzo e gli interessi sono applicati al 3,5%.
Il pagamento deve essere effettuato con modello F24, senza compensazione e senza possibilità di rateizzazione nell’ambito di questa procedura.
Se il contribuente non paga entro il termine, le somme vengono iscritte direttamente a ruolo e si perde la riduzione della sanzione.
Come arriva la comunicazione dell’Agenzia
La comunicazione delle somme dovute viene inviata tramite PEC all’indirizzo presente nell’INI-PEC o al domicilio digitale speciale eventualmente indicato dal contribuente.
In caso di mancato recapito, viene utilizzata la raccomandata con avviso di ricevimento.
