28 Luglio 2026
Dal 2 agosto 2026 diventano applicabili alcuni obblighi previsti dall’AI Act, il Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale, per i modelli di IA di uso generale (General Purpose AI – GPAI).
Per facilitare l’adeguamento, la Commissione europea ha pubblicato nel 2025 un Codice di Condotta volontario, contenente indicazioni pratiche su trasparenza, diritto d’autore e sicurezza. Il documento è stato trasmesso agli Stati membri per la valutazione.
Di seguito le principali novità.
Cos’è il Codice di Condotta europeo sull’IA
Il Codice di Condotta per i modelli di IA di uso generale (GPAI) è uno strumento volontario che aiuta imprese e sviluppatori a prepararsi all’applicazione dell’AI Act.
Il codice è stato elaborato da 13 esperti indipendenti, con il contributo di oltre 1.000 rappresentanti del settore, tra imprese, associazioni, università ed esperti ed è rivolto soprattutto ai fornitori di modelli di IA, ma contiene indicazioni utili anche per le aziende che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale, come:
- chatbot;
- software per la selezione del personale;
- piattaforme HR;
- sistemi di analisi dei dati;
- assistenti virtuali.
E’ articolato in 3 aree principali
- trasparenza;
- tutela del diritto d’autore;
- sicurezza e gestione dei rischi.
I 3 pilastri del Codice di Condotta
1. Trasparenza
Il Codice raccomanda di:
- documentare il funzionamento del modello di IA;
- indicare i dati utilizzati per l’addestramento;
- specificare limiti, finalità e modalità d’uso;
- rendere disponibili informazioni chiare agli utilizzatori.
Per le imprese significa:
- conoscere l’origine dei dati utilizzati dai sistemi di IA;
- verificare la presenza di possibili errori o bias;
- utilizzare strumenti affidabili e documentati.
2. Tutela del diritto d’autore
Le imprese devono prestare attenzione al rispetto del copyright.
In particolare è opportuno:
- verificare che i sistemi di IA non utilizzino contenuti protetti senza autorizzazione;
- controllare le licenze dei software adottati;
- evitare che vengano generati contenuti in violazione del diritto d’autore;
- formare il personale sull’uso corretto degli strumenti di IA.
3. Sicurezza e gestione dei rischi
Il Codice invita le organizzazioni ad adottare misure per prevenire e gestire i rischi legati all’intelligenza artificiale.
Le principali raccomandazioni sono:
- monitorare il funzionamento dei sistemi di IA;
- individuare e gestire eventuali incidenti;
- controllare l’affidabilità delle fonti e dei dati utilizzati;
- effettuare verifiche periodiche (audit);
- adottare procedure interne per la gestione dei rischi.
Quando entrano in vigore gli obblighi dell’AI Act
Il Codice di Condotta è volontario.
Gli obblighi previsti dall’AI Act, invece, si applicheranno:
- dal 2 agosto 2026 ai nuovi modelli di IA di uso generale;
- dal 2 agosto 2027 ai modelli già immessi sul mercato.
Aderire al Codice consente di prepararsi in anticipo e ridurre il rischio di non conformità.
Cosa devono fare imprese e consulenti
Per prepararsi alle nuove regole europee è consigliabile:
- mappare tutti gli strumenti di IA utilizzati, anche quelli forniti da soggetti esterni;
- verificare le condizioni d’uso e le policy dei fornitori;
- controllare le licenze dei software di intelligenza artificiale;
- aggiornare la formazione del personale sui rischi e sul corretto utilizzo dell’IA;
- adottare procedure interne per la gestione e il controllo dei sistemi di IA;
- valutare l’adesione al Codice di Condotta come buona pratica di compliance e governance.
