2 Settembre 2026
Di cosa si tratta?
È un’agevolazione destinata alle imprese agricole che hanno sostenuto spese per l’acquisto di gasolio o benzina utilizzati per l’attività agricola nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.
L’agevolazione consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta fino al 20% della spesa ammissibile, calcolata al netto dell’IVA.
Chi può richiederlo?
Il beneficio è rivolto alle imprese agricole che possiedono i requisiti previsti dalla normativa.
In particolare, il carburante deve essere stato acquistato e utilizzato per lo svolgimento dell’attività agricola, ad esempio per l’utilizzo di trattori, macchine agricole, attrezzature e altri mezzi impiegati nel ciclo produttivo.
È quindi importante verificare non solo l’acquisto del carburante, ma anche che la relativa spesa rientri tra quelle ammesse dalla misura.
Quanto spetta?
Il credito d’imposta può arrivare fino al 20% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA.
Ad esempio, se nel periodo interessato sono stati acquistati carburanti per un totale di 10.000 euro al netto dell’IVA, il credito teorico sarebbe pari a 2.000 euro.
Il credito massimo riconoscibile è di 50.000 euro per ciascuna impresa.
Attenzione: il 20% rappresenta il limite massimo. Le risorse complessivamente stanziate sono infatti pari a 89,8 milioni di euro e, qualora le richieste risultassero superiori alle risorse disponibili, la percentuale effettivamente riconosciuta potrebbe essere ridotta.
Quali documenti servono?
Per presentare la domanda è necessario disporre della documentazione relativa agli acquisti effettuati nel periodo 1° marzo – 31 maggio 2026.
In particolare, occorre conservare le fatture di acquisto del gasolio e della benzina, dalle quali devono risultare gli elementi necessari per verificare la spesa sostenuta e l’ammissibilità del carburante.
È quindi consigliabile raccogliere per tempo tutte le fatture relative ai tre mesi interessati.
Come si presenta la domanda?
La richiesta deve essere presentata telematicamente attraverso il SIAN, secondo le modalità stabilite da AGEA.
L’impresa può effettuare la procedura direttamente, se in possesso degli strumenti necessari, oppure può rivolgersi al proprio CAA (Centro di Assistenza Agricola), che può occuparsi della presentazione della domanda.
Qual è la scadenza?
La domanda deve essere presentata entro il 30 settembre 2026.
È quindi importante non confondere questa scadenza con quella relativa all’acquisto del carburante: gli acquisti devono essere già stati effettuati tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026, mentre il 30 settembre 2026 è il termine entro il quale presentare la domanda per ottenere il credito.
Come verrà utilizzato il credito?
Una volta effettuati i controlli e determinato l’importo spettante, il credito d’imposta potrà essere utilizzato dall’impresa in compensazione tramite modello F24, secondo le modalità previste dalla normativa.
Attenzione a non confonderlo con il gasolio agricolo UMA
Questa misura è diversa dalla normale procedura UMA per il gasolio agricolo agevolato.
Il sistema UMA riguarda infatti l’assegnazione di carburante agricolo a condizioni fiscali agevolate, mentre questa nuova misura consiste in un credito d’imposta calcolato sulle spese di carburante già sostenute nel periodo 1° marzo – 31 maggio 2026.
Per le imprese agricole del Veneto, quindi, è importante verificare separatamente sia la posizione UMA/AVEPA sia l’eventuale diritto al nuovo credito d’imposta.
IN PRATICA: COSA DEVE FARE L’AGRICOLTORE?
Se sei un’impresa agricola e hai acquistato gasolio o benzina tra marzo e maggio 2026, la prima cosa da fare è verificare le relative fatture e controllare se le spese sono ammissibili.
Successivamente è necessario presentare la domanda sul SIAN, direttamente oppure tramite il proprio CAA, entro il 30 settembre 2026.
La scadenza da ricordare è quindi: 30 SETTEMBRE 2026.
Invitiamo chiunque desiderasse ricevere assistenza/maggiori informazioni in merito a quanto sopraesposto a contattare il nostro ufficio contabilità al n. 0422 815 544, int. 1
