8 Aprile 2026
E’ stato pubblicato un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto per interventi di ammodernamento e di miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali.
La dotazione finanziaria assegnata alla misura è di complessivi 10 milioni di euro.
L’accreditamento, la compilazione e la pre-convalida delle domande di accesso alle agevolazioni possono essere effettuati a partire dalle ore 12.00 del giorno 15 aprile 2026 fino alle ore 12.00 del giorno 15 maggio 2026.
La presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni può essere effettuata a partire dalle ore 12.00 del 19 maggio 2026, fino alle ore 12.00 del 29 maggio 2026.
Le domande sono istruite in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse.
Vediamo tutti i dettagli e i documenti necessari per fare richiesta.
Possono presentare domanda le PMI — così come definite dal D.M. 18 aprile 2005
• operanti nei settori agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare (divisioni ATECO 2025: 01 e 02),
• iscritte al registro delle imprese con qualifica di impresa agricola (D.Lgs. n. 228/2001) o agromeccanica (D.Lgs. n. 99/2004), e
• in regola con INPS e INAIL.
Sono escluse, tra le altre, le imprese in difficoltà ai sensi del Reg. UE n. 651/2014, quelle con sofferenze o sconfinamenti rilevabili dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia, quelle sottoposte a liquidazione giudiziale o con protesti attivi. È altresì causa di esclusione l’avvio degli interventi prima della data di presentazione della domanda.
I costi ammissibili riguardano l’acquisto e l’installazione di dispositivi di sicurezza specifici per il mezzo:
• sistema agevolatore per la struttura ROPS abbattibile,
• avvisatori acustici/luminosi per cintura non allacciata o freno di stazionamento non inserito,
• telecamere con sistemi di avviso per la zona posteriore,
• indicatori di pendenza (inclinometri).
Ogni impresa può presentare 1 sola domanda, riferita a 1 solo trattore. Gli interventi devono essere eseguiti in un’unica soluzione presso un’officina di autoriparazione abilitata (Soggetto proponente).
La domanda non viene presentata direttamente dall’impresa agricola, ma per il tramite dell’officina di autoriparazione (Soggetto proponente) che esegue i lavori. Quest’ultima deve essere iscritta alla CCIAA con almeno uno dei codici ATECO: C.33.12.30, 33.12.59, 33.12.60, 33.12.70, 33.12.99, e deve essere previamente accreditata sulla piattaforma ISMEA all’indirizzo http://strumenti.ismea.it.
Una domanda non preconvalidata non può essere presentata. La data e l’ora di convalida — comunicata via PEC — costituisce l’unico elemento determinante per la priorità cronologica.
Una volta ammessa la domanda, entro 90 giorni dalla presentazione ISMEA comunica l’esito istruttorio via PEC.
In caso di ammissione, l’officina ha 180 giorni dalla concessione per presentare la richiesta di erogazione, allegando:
• fattura con CUP,
• quietanza per la quota non coperta dal contributo,
• bonifico del beneficiario,
• attestazione di esecuzione dell’intervento,
• dichiarazione di permanenza dei requisiti.
Il contributo viene erogato in un’unica soluzione sul conto corrente del Soggetto proponente.
Il regime di aiuto applicabile è quello de minimis agricolo e generale, ai sensi dei Regolamenti UE n. 1408/2013 e n. 2023/2831.
In caso di DURC negativo, ISMEA applica l’intervento sostitutivo trattenendo le somme dovute agli enti previdenziali. In caso di decadenza rilevata a posteriori, il beneficiario ha 30 giorni per presentare controdeduzioni; ISMEA decide entro i successivi 60 giorni. Le somme da recuperare sono maggiorate di interessi pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data di concessione aumentato di 5 punti percentuali, più oneri accessori del 10%.
Invitiamo chiunque desiderasse ricevere maggiori informazioni in merito a quanto sopraesposto a contattare i nostri uffici al n. 0422 815544.
