1 Luglio 2026
La scorsa settimana il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge Infrastrutture-PNRR che introduce nuove misure a sostegno delle imprese e dei lavoratori colpiti dalle ondate di calore, confermando per l’estate 2026 le deroghe già previste nel 2025.
Le disposizioni ampliano l’accesso agli ammortizzatori sociali nei settori più esposti, in particolare edilizia e agricoltura. Resta da chiarire, con la pubblicazione del testo definitivo, l’effettiva platea dei beneficiari.
- Agricoltura: CISOA con regole più favorevoli
Da oggi al 31 dicembre 2026:
• la CISOA spetta anche in caso di sospensione dell’attività per mezza giornata;
• non è richiesto il requisito delle 181 giornate lavorate;
• i periodi di integrazione salariale non consumano i limiti ordinari e sono considerati lavoro effettivo ai fini della disoccupazione agricola. - Edilizia e settori affini: deroghe per luglio e agosto
Per le sospensioni dovute a eccezionali eventi climatici, comprese le ondate di calore, nei mesi di luglio e agosto 2026:
• non si applica il limite massimo di 52 settimane di CIG nel biennio mobile;
• non opera la pausa obbligatoria di 52 settimane per chi ha già esaurito il plafond;
• le imprese sono esonerate dal contributo addizionale.
Le deroghe riguardano:
• imprese industriali e artigiane dell’edilizia;
• imprese del settore lapideo (escavazione e lavorazione);
• imprese artigiane operanti negli stessi comparti. - Risorse disponibili
Per il 2026 sono stanziati:
• 10 milioni di euro per il settore agricolo;
• 5 milioni di euro per edilizia e altri comparti interessati.
Le risorse risultano inferiori rispetto al 2025. L’INPS monitorerà la spesa e non potrà accogliere ulteriori domande una volta esauriti i fondi. - Regole ordinarie valide per tutti i settori
Al di fuori delle deroghe previste dal decreto, resta possibile richiedere la CIG per eventi meteo quando:
• la temperatura supera 35 °C, oppure;
• la temperatura percepita supera tale soglia per effetto di umidità, esposizione al sole, utilizzo di macchinari o dispositivi di protezione.
L’azienda deve documentare le condizioni di lavoro nella relazione tecnica allegata alla domanda.
La sospensione dell’attività può inoltre derivare da ordinanze regionali che vietano il lavoro nelle ore più calde. In questo caso la causale è “ordine di pubblica autorità”, con le stesse agevolazioni previste dalla normativa ordinaria, tra cui:
• esonero dal contributo addizionale;
• esclusione del requisito di anzianità minima dei lavoratori interessati.
Invitiamo chiunque desiderasse ricevere maggiori informazioni in materia a contattare il nostro ufficio paghe al n. 0422 815 544, int. 2.
