5 Agosto 2026
Finalità:
con il presente Bando la Regione del Veneto, in attuazione della legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell’artigianato veneto”, intende sostenere le imprese artigiane venete nel loro complesso, valorizzandone le caratteristiche e incrementando la loro capacità di innovare e affrontare nuove sfide. In particolare, l’intervento è finalizzato ad agevolare il riposizionamento competitivo delle imprese artigiane, mediante la promozione di nuove soluzioni, tecnologiche ed organizzative, in grado di incentivare la creazione e l’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi. Il Bando intende promuovere, altresì, il ruolo dell’artigiano come soggetto portatore di un patrimonio di conoscenze ed esperienze che merita di essere salvaguardato e trasmesso alle generazioni future, valorizzando la figura del “Maestro Artigiano” introdotta dall’art. 19 della citata legge n. 34/2018.
Dotazione finanziaria e intensità di aiuto:
la dotazione finanziaria è pari a euro 3.000.000,00, equamente divisi tra “Linea Ordinaria”, riservata alla generalità delle imprese in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dal Bando e “Linea Maestri Artigiani”, riservata alle imprese artigiane iscritte nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani alla data del 30 giugno 2026. Il contributo a fondo perduto è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento, nel limite massimo di euro 60.000,00 per la “Linea Ordinaria” e di euro 30.000,00 per la “Linea Maestri Artigiani”.
Beneficiari:
possono presentare domanda tutte le imprese, aventi sede operativa in Veneto, regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio.
Interventi ammissibili:
Sono ammissibili i progetti di investimento volti a introdurre nelle imprese artigiane innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, anche in un’ottica di sviluppo sostenibile.
Spese ammissibili:
Sono ammissibili, nei limiti previsti dal Bando, spese per:
• macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
• arredi nuovi di fabbrica;
• opere murarie e di impiantistica;
• realizzazione di impianti a fonti rinnovabili;
• software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
• riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza;
• autocarri a esclusivo uso aziendale;
• spese generali.
Presentazione delle domande:
le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 di martedì 8 settembre 2026, fino alle ore 12.00 di martedì 29 settembre 2026, esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto.
Valutazione:
Le domande sono finanziate attraverso una procedura valutativa a graduatoria, che prevede la redazione di una graduatoria provvisoria formata mediante l’attribuzione automatica di un punteggio basato sulla rispondenza del progetto a specifici criteri di priorità, da confermarsi in fase di verifica istruttoria svolta dalla Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione. Tra i criteri rientrano, ad esempio:
• il numero di contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e/o contratti di apprendistato attivati, con un ulteriore specifico punteggio per l’assunzione di ricercatori universitari, dottori di ricerca, soggetti che abbiano svolto presso l’impresa un tirocinio curriculare o extracurriculare, neolaureati;
• Il numero di contratti di assunzione di persone con disabilità, aggiuntive rispetto agli obblighi assunzionali di cui alla Legge 12 marzo 1999, n. 68, alla data del 31 dicembre 2025;
• il rientrare dell’impresa nella definizione di “impresa giovanile” ai sensi della legge regionale 24 dicembre 1999, n. 57 “Interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile veneta”, o di “impresa a prevalente partecipazione femminile”, secondo la definizione di cui alla legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 “Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell’imprenditoria femminile”, come modificata dall’art. 8 della legge regionale 25 giugno 2021, n. 17.
• L’erogazione da parte dell’impresa di voucher aziendali per la conciliazione vita-lavoro a favore dei propri dipendenti;
• etc.
A parità di punteggio in corrispondenza dell’ultima posizione finanziabile, è data priorità al progetto che prevede l’investimento ritenuto ammissibile di importo inferiore. In caso di ulteriore parità, è data priorità sulla base dell’età anagrafica del titolare/rappresentante legale dell’impresa (e quindi attribuendo precedenza ai richiedenti più giovani).
Attuazione e rendicontazione:
il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso ed operativo entro il termine del 9 maggio 2028. Entro il termine delle ore 12.00 del 16 maggio 2028 deve essere presentata alla Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione la rendicontazione finale degli interventi.
Invitiamo chiunque desiderasse ricevere maggiori informazioni/assistenza in merito a quanto sopraesposto a contattare i nostri uffici al n. 0422 815 544.
