29 Ottobre 2025
L’ecosistema del trasporto merci, soprattutto l’autotrasporto, è già impegnato nella decarbonizzazione. Tuttavia molte imprese di autotrasporto segnalano che introdurre per legge l’uso di camion elettrici o a idrogeno senza le necessarie condizioni operative rischia di rallentare la transizione anziché favorirla. Serve una transizione ecologica costruita su realtà tecniche e infrastrutturali, non su obblighi generalizzati.
Petizione IRU per l’autotrasporto: il contesto
La Commissione europea sta valutando una proposta normativa denominata Greening Corporate Fleets, che prevederebbe per l’autotrasporto l’obbligo di acquistare, gestire o utilizzare una quota fissa di camion elettrici o a idrogeno.
La petizione segnala che questo modello di intervento potrebbe risultare controproducente per il settore dell’autotrasporto, ancora privo delle infrastrutture necessarie.
Perché firmare la petizione IRU dell’autotrasporto
La IRU invita associazioni di trasporto merci, imprese di autotrasporto, intermediari, produttori, distributori e spedizionieri a sostenere la petizione, dicendo “NO” a un obbligo di acquisto dei mezzi a zero emissioni. Una firma per azienda, così che la posizione dell’autotrasporto arrivi forte e chiara a Bruxelles.
Petizione per l’autotrasporto: le motivazioni
La IRU sottolinea che la decarbonizzazione dell’autotrasporto è in corso. Per funzionare davvero deve però avvenire quando le condizioni tecnologiche, finanziarie e infrastrutturali lo permetteranno. La petizione chiede che l’autotrasporto sia sostenuto con incentivi e pianificazione, evitando un obbligo uniforme che rischierebbe di danneggiare chi opera con tratte lunghe, carichi pesanti o infrastrutture insufficienti.
Petizione IRU: il messaggio all’Unione Europea
La petizione ribadisce un punto irrinunciabile: sì al greening, no ai mandati. L’autotrasporto è pronto a contribuire alla riduzione delle emissioni, mantenendo però condizioni realistiche e sostenibili. Un obbligo mal progettato porterebbe costi maggiori, investimenti rinviati e perdita di competitività per le imprese di autotrasporto.
Petizione online IRU: come firmare
La petizione è disponibile sul sito IRU. Per aderire bastano pochi dati: nome, cognome, azienda, ruolo, paese ed e-mail. Serve inoltre accettare l’informativa sulla privacy. Una firma per azienda può trasformarsi in una forte tutela per l’autotrasporto.
Dove firmare la petizione
Per aderire gratuitamente alla petizione promossa dalla IRU, visita il link ufficiale: Yes to greening, No to mandates | IRU e compila il modulo online con i dati richiesti (nome, cognome, azienda, ruolo, paese, e-mail). Una firma per azienda: semplice, rapida, decisiva.
