7 Luglio 2026
Da mercoledì scorso, 1° luglio 2026, sono entrate in vigore le nuove disposizioni dell’UIF (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia) in materia di antiriciclaggio. Le nuove istruzioni, che sostituiscono quelle del 2011, coinvolgono anche gli amministratori di condominio, considerati dal D.Lgs. n. 231/2007 tra i soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio.
Quando scatta l’obbligo di segnalazione
L’amministratore deve valutare se un’operazione possa essere collegata a riciclaggio, finanziamento del terrorismo o utilizzo di fondi di provenienza illecita.
La segnalazione alla UIF è obbligatoria quando esistono elementi concreti che fanno nascere un sospetto ragionevole. Non è necessario avere la prova di un reato, ma è richiesta una valutazione professionale basata sulle informazioni disponibili.
Stop agli automatismi
La principale novità introdotta dalla UIF è che la segnalazione non deve essere automatica.
Il professionista deve seguire un percorso di valutazione che prevede:
• individuazione delle possibili anomalie;
• analisi del caso concreto;
• decisione motivata sull’eventuale invio della Segnalazione di Operazione Sospetta (SOS).
Se l’anomalia trova una spiegazione plausibile, la segnalazione può non essere necessaria.
Cosa devono fare gli studi di amministrazione condominiale
Per adeguarsi alle nuove regole è opportuno dotarsi di procedure interne che consentano di:
• individuare tempestivamente eventuali anomalie;
• documentare le verifiche effettuate;
• motivare sia la decisione di inviare la segnalazione sia quella di non effettuarla.
Obblighi diversi in base all’organizzazione dello studio
Le nuove istruzioni distinguono tra:
• studi associati e società tra professionisti, che hanno l’obbligo di adottare una procedura interna per la gestione delle SOS e di nominare un referente dedicato;
• professionisti individuali con dipendenti o collaboratori, per i quali l’adozione di tali procedure rappresenta una raccomandazione e non un obbligo.
In sintesi
Le nuove regole rafforzano il ruolo degli amministratori di condominio nella prevenzione del riciclaggio. L’obiettivo non è aumentare il numero delle segnalazioni, ma migliorarne la qualità attraverso una valutazione documentata, consapevole e basata sul rischio concreto, evitando segnalazioni automatiche o esclusivamente prudenziali.
