15 Settembre 2026
L’ISCRO 2026 è l’indennità INPS destinata ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata che subiscono una temporanea riduzione del reddito. Introdotta in via sperimentale per il periodo 2021-2023, la misura è diventata strutturale dal 2024.
Chi può richiedere l’ISCRO 2026
L’indennità spetta ai professionisti che svolgono abitualmente attività di lavoro autonomo e che possiedono, tra gli altri, questi requisiti:
• reddito dell’anno precedente la domanda inferiore al 70% della media dei redditi dei due anni precedenti;
• reddito dell’anno precedente non superiore a 12.000 euro, soglia rivalutata annualmente;
• partita IVA attiva da almeno tre anni;
• regolarità della contribuzione previdenziale;
• iscrizione alla Gestione separata INPS;
• assenza di pensione diretta o di altra copertura previdenziale obbligatoria;
• assenza di Assegno di inclusione.
Quanto spetta
L’ISCRO è calcolata sul 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dei 2 anni precedenti l’anno antecedente la domanda, su base semestrale.
L’indennità viene pagata per sei mesi e, per il 2026, è compresa tra 250 e 800 euro al mese, con rivalutazione annuale ISTAT.
L’ISCRO è soggetta a ritenuta d’acconto del 20%, non applicata ai professionisti in regime forfettario. Non dà diritto a contribuzione figurativa.
Domanda ISCRO 2026: scadenza e procedura
La domanda deve essere presentata online all’INPS entro il 31 ottobre 2026. La piattaforma è disponibile dal 15 giugno.
L’accesso avviene attraverso il servizio “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS.
Attenzione: chi ha già percepito l’ISCRO nel 2025 non può richiederla nel 2026. La prestazione, infatti, non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno di inizio della precedente fruizione.
ISCRO e formazione: la novità 2026
Tra gli obblighi previsti per i beneficiari c’è la partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale. Il relativo decreto attuativo è stato firmato a settembre 2026 ed è atteso alla pubblicazione.
La gestione degli adempimenti formativi coinvolgerà la piattaforma SIISL. I corsi dovranno essere organizzati da enti accreditati dalle Regioni o dalle Province autonome.
ISCRO 2026: attenzione ai requisiti
Prima di presentare la domanda è importante verificare redditi, iscrizione alla Gestione separata, partita IVA, regolarità contributiva e precedenti fruizioni dell’ISCRO.
Per i professionisti in difficoltà economica, il 31 ottobre 2026 rappresenta la scadenza da segnare in calendario.
