10 Dicembre 2025
Le micro imprese (fino a 9 dipendenti e fatturato/bilancio fino a 2 milioni di euro) e le piccole imprese (da 10 a 49 dipendenti e fatturato/bilancio fino a 10 milioni di euro) che non hanno ancora stipulato la polizza assicurativa contro gli eventi naturali catastrofali hanno tempo fino al 31 dicembre 2025 per mettersi in regola.
Ricordiamo che si tratta di un obbligo di legge introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 (art. 1, commi 101-111, Legge n. 213/2023), che impone la sottoscrizione di una copertura contro danni causati da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
Non è prevista nessuna proroga a questo termine. Dal 1° gennaio 2026, le micro e piccole imprese non assicurate non potranno più accedere a contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, incluse quelle destinate alla ricostruzione o al sostegno in caso di calamità.
Le scadenze previste
Il legislatore ha stabilito un calendario progressivo, ormai in gran parte già decorso:
• Grandi imprese: obbligo scattato dal 30 giugno 2025
• Medie imprese: obbligo in vigore dal 1° ottobre 2025
• Micro e piccole imprese: termine ultimo il 31 dicembre 2025, senza possibilità di proroga
L’obbligo riguarda:
• tutte le imprese con sede legale in Italia;
• le imprese estere con stabile organizzazione nel territorio nazionale.
Sono invece escluse le imprese agricole, già tutelate attraverso il fondo mutualistico nazionale.
La polizza deve includere i beni materiali iscritti in bilancio, in particolare:
• terreni e fabbricati;
• impianti e macchinari;
• attrezzature industriali e commerciali.
Restano esclusi i beni già assicurati da polizze analoghe, anche se stipulate da terzi.
Non sono previste sanzioni amministrative immediate, ma la mancata sottoscrizione comporta l’esclusione da bandi, incentivi e strumenti di sostegno pubblico.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha chiarito che saranno le singole Pubbliche Amministrazioni a disciplinare le modalità di verifica e di esclusione. Il Decreto Ministeriale del 18 giugno 2025 ha inoltre elencato gli incentivi dai quali resteranno escluse le imprese non in regola, tra cui:
• Contratti di sviluppo e programmi di riconversione industriale;
• Nuova Marcora (cooperative);
• Smart & Start Italia (start-up);
• Progetti di ricerca e innovazione per l’economia circolare;
• Fondo per la salvaguardia occupazionale;
• Misure per l’economia sociale e l’autoproduzione di energia rinnovabile;
• Finanziamenti a start-up e venture capital.
La perdita di accesso agli incentivi decorre dal 30 giugno 2025 per le grandi imprese, dal 2 ottobre 2025 per le medie imprese, e dal 1° gennaio 2026 per micro e piccole imprese.
Invitiamo chiunque desiderasse ricevere maggiori informazioni in merito a quanto sopraesposto a contattare i nostri uffici al n. 0422 815544.
