26 Maggio 2026
Dal 23 maggio è in vigore la Legge di conversione del Dl Fiscale (Legge n. 88/2026), che introduce la possibilità per Comuni, Regioni ed enti locali di aderire alla “rottamazione-quinquies” anche per i tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La misura riguarda i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, sia tributari sia non tributari, con esclusione di quelli derivanti da condanne della Corte dei conti.
Per applicare l’agevolazione, gli enti interessati dovranno approvare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2026, secondo le modalità che saranno definite dall’Agenzia entro il 15 giugno 2026.
Rottamazione enti locali: principali regole
La definizione agevolata per tributi locali applica le regole della “rottamazione-quinquies”, con alcune specifiche deroghe per enti territoriali e Comuni.
La domanda di adesione potrà essere presentata esclusivamente online dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Entro il 15 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata i carichi definibili e pubblicherà le modalità operative.
Il pagamento potrà avvenire:
• in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027;
• oppure fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con interessi del 3% annuo dal 1° febbraio 2027.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà gli importi dovuti entro il 31 dicembre 2026.
Per le multe e le sanzioni amministrative, comprese quelle del Codice della strada, la definizione agevolata riguarderà esclusivamente interessi e aggio.
È stato inoltre predisposto uno schema di delibera a supporto degli enti locali interessati ad aderire alla misura ed è stata avanzata la proposta di prorogare dal 30 giugno al 31 luglio 2026 il termine per l’adesione, anche in considerazione del rinnovo di numerosi consigli comunali.
