17 Dicembre 2025
Il Consiglio Nazionale Forense con delibera resa nota la scorsa settimana ha confermato anche per il 2026 le deroghe al Regolamento CNF del 16 luglio 2014, proseguendo nel solco delle misure avviate nel periodo emergenziale COVID e poi stabilizzate per esigenze organizzative degli Ordini e dei professionisti.
Nello specifico il Consiglio Nazionale forense prevede che:
• l’obbligo formativo non si misura sul triennio, bensì si considera assolto nell’anno solare 1° gennaio – 31 dicembre 2026 tramite il conseguimento di almeno 15 crediti formativi complessivi. All’interno di tale monte crediti permane la ripartizione tra contenuti obbligatori e ordinari: almeno 3 crediti devono riferirsi alle materie obbligatorie (ordinamento e previdenza forensi, deontologia ed etica professionale), mentre i restanti 12 possono essere maturati nelle materie ordinarie.
• resta pienamente utilizzabile la formazione a distanza (FAD): i crediti maturati nel 2026 potranno essere conseguiti anche integralmente online, con un ampliamento organizzativo che coinvolge direttamente gli Ordini territoriali e le rispettive Fondazioni, legittimati a organizzare eventi formativi in modalità telematica fino al 31 dicembre 2026.
Per garantire correttezza e tracciabilità la delibera ribadisce che gli enti organizzatori sono tenuti ad adottare strumenti di controllo idonei a verificare l’identità dei partecipanti non solo all’inizio dell’evento, ma anche durante lo svolgimento e al termine, così da rendere effettiva la partecipazione e la validità dell’accreditamento.
Le stesse regole, inoltre, si applicano ai percorsi promossi dalle Associazioni forensi che abbiano sottoscritto lo specifico protocollo con il Consiglio Nazionale forense per le rispettive aree di competenza, con la conseguenza che il mercato formativo 2026 potrà continuare a offrire un’ampia gamma di iniziative digitali, purché conformi ai requisiti di controllo.
La scelta del Consiglio Nazionale forense rafforza la responsabilità di Ordini e provider nel garantire procedure tecniche adeguate (identificazione e tracciamento), ma al contempo consente ai professionisti di ridurre tempi e costi logistici, integrando più agevolmente l’aggiornamento obbligatorio nella gestione quotidiana dello studio e nelle esigenze di conciliazione.
La previsione di definire un nuovo regime stabile per la formazione continua e del tirocinio, da rendere più aderenti alle esigenze del mercato del lavoro è tra gli aspetti principali della legge delega sulla riforma degli ordini professionali in corso di valutazione dalle Camere.
