24 Marzo 2026
La Legge di bilancio 2025 ha disposto l’innalzamento delle spese detraibili per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo d’istruzione e della scuola secondaria di secondo grado presso gli istituti paritari, a regime:
• per ogni alunno o studente
• da 800 a 1.000 euro.
La novità si applica sulle spese sostenute nel 2025 , detraibili quindi nella dichiarazione 2026.
Dal 30 aprile si aprirà la campagna dei dichiarativi 2026, vediamo cosa cambia nel Modello 730/2026 per le spese scolastiche dei figli.
Di conseguenza, da quest’anno per le spese scolastiche la somma ammessa in detrazione sulla quale verrà calcolato il rimborso del 19% sale dagli 800 euro previsti lo scorso anno a 1.000 euro.
Le spese scolastiche per le quali è possibile richiedere la detrazione fiscale del 19% riguardano i costi sostenuti per la frequenza dei seguenti corsi d’istruzione:
• scuola materna;
• scuola elementare;
• scuola media (secondaria di primo grado);
• scuola superiore (secondaria di secondo grado).
Tra le spese detraibili entro il limite di 1.000 per alunno o studente, rientrano tutti gli importi relativi a:
• tassa di iscrizione e frequenza;
• spese relativa al servizio di mensa scolastica;
• contributi volontari e erogazioni liberali;
• pre e post scuola;
• gite scolastiche;
• contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
• assistenza al pasto.
I documenti per detrarre le spese scolastiche nel 730/2026
La detrazione per spese scolastiche decresce per redditi superiori a 120.000 euro e si azzera a 240.000 euro.
Sono obbligatori i pagamenti tracciabili (ricevute bancarie, MAV, PagoPA).
Vanno conservate ricevute o quietanze di pagamento per:
• spese scolastiche diverse dalle universitarie;
• mensa e servizi integrativi;
• trasporto scolastico.
Se il pagamento è effettuato direttamente alla scuola la detrazione non richiede la delibera scolastica. Se pagato a terzi, l’attestazione della scuola è necessaria
