5 Maggio 2026
Con la Nota n. 9347 del 16 gennaio il MIMIT ha confermato gli importi del diritto camerale 2026, invariati rispetto all’anno precedente. Successivamente, il 28 aprile, con il Decreto 17 marzo 2026, è stata introdotta una maggiorazione del 20% per il triennio 2026-2028, applicata alle Camere di commercio indicate nell’allegato “A”, tra cui rientrano anche le CCIAA di Treviso e Venezia.
Di seguito il riepilogo delle regole di pagamento aggiornate alla nota di gennaio e alle successive disposizioni ministeriali.
Il diritto camerale annuale è un contributo obbligatorio che le imprese versano alle Camere di Commercio. L’importo non è uguale per tutti, ma cambia in base al tipo di impresa, all’iscrizione al Registro delle imprese o al REA e, in alcuni casi, anche al fatturato.
La normativa del 2014 ha ridotto in modo progressivo il diritto camerale rispetto ai livelli del 2014: -35% nel 2015, -40% nel 2016 e -50% dal 2017 in avanti.
Queste riduzioni, rese operative dal decreto del 2015, sono ancora valide oggi. Per questo anche nel 2026 gli importi del diritto annuale restano già dimezzati rispetto al valore originario.
Il 28 aprile il MIMIT ha pubblicato il DM 17 marzo 2026 che prevede, per le Camere di Commercio indicate nell’Allegato A, una maggiorazione del 20% del diritto camerale per il triennio 2026-2028.
Di conseguenza, ad esempio, gli imprenditori individuali pagano 120 euro invece di 100 se iscritti alla sezione ordinaria e 53 euro invece di 44 se iscritti alla sezione speciale.
