10 Dicembre 2025
La scorsa settimana l’INPS ha pubblicato un messaggio con il quale ha comunicato l’apertura della piattaforma telematica per le richieste di incentivo riguardanti il contributo Autoimpiego destinato ai disoccupati under 35 che avviano nuove imprese in settori strategici.
Per le attività già avviate, il termine per la domanda è fissato al 28 dicembre 2025.
Ecco tutti i dettagli.
1) Contributo autoimpiego DL Coesione a chi spetta
Il contributo economico destinato ai giovani under 35 che avviano una nuova attività imprenditoriale in specifici settori ritenuti strategici per lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica. era stato previsto dall’articolo 21, comma 3, del decreto-legge n. 60/2024 (DL Coesione) e consiste in
• un contributo economico pari a 500 euro al mese,
• riconosciuto per un massimo di 36 mesi, e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
La misura è finanziata con ben 63 milioni di euro nell’ambito del Programma Nazionale “Giovani, donne e lavoro” 2021-2027 (FSE+), Priorità 1 – Occupazione giovanile.
Il decreto attuativo del 3 aprile 2025 ha definito criteri e requisiti come segue:
Il richiedente alla data di avvio dell’attività deve possedere i seguenti requisiti:
• età inferiore ai 35 anni;
• stato di disoccupazione ai sensi del d.lgs. n. 150/2015 e del DL n. 4/2019.
• Nel caso di società, il contributo può essere riconosciuto a un solo socio in possesso dei requisiti.
2) Contributo autoimpiego per quali imprese – Limiti e compatibilità
Il decreto attuativo del 3 ottobre 2025 individua i settori strategici tramite codici ATECO in ambito manifatturiero, energia, acqua e rifiuti, costruzioni, trasporti, comunicazione, professioni tecniche, sanità, servizi alle imprese, attività culturali Il beneficio è riconoscibile solo se l’attività è avviata nei settori indicati nella tabella seguente (Dal 1° gennaio 2025 si applica la classificazione ATECO 2025, con corrispondenze riportate nell’Allegato 1 alla circolare.)
Il contributo costituisce aiuto di Stato ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014. L’impresa beneficiaria deve quindi rispettare le condizioni previste per le piccole imprese, ovvero:
- meno di 50 occupati;
- fatturato o totale di bilancio annuale non superiore a 10 milioni di euro.
L’aiuto è subordinato al finanziamento delle spese di avviamento e mantenimento dell’attività, documentate annualmente all’Autorità di Gestione.
3) Contributo autoimpiego: come fare domanda
La domanda deve essere trasmessa entro 30 giorni:
• dall’avvio dell’attività imprenditoriale , oppure
• dalla data di pubblicazione del decreto attuativo (15 maggio 2025), se l’attività è stata avviata prima.
ATTENZIONE In fase di prima applicazione, per le attività avviate prima della pubblicazione della circolare, i 30 giorni decorrono dalla data della circolare stessa, la scadenza quindi è fissata al 27 dicembre 2025 .
Istruzioni domanda nel Messaggio 3633/2025
Il servizio per la presentazione della domanda è disponibile: sul sito web dell’Istituto.
Per coloro che non sono in possesso di una propria identità digitale, è possibile presentare domanda tramite gli Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.
In alternativa, il contributo può essere richiesto tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
Importi, decorrenza regime fiscale dell’incentivo
Verifiche e decorrenza del beneficio
Se la verifica è positiva, il contributo decorre: dal mese successivo alla presentazione della domanda; in deroga, dal mese successivo al 15 maggio 2025 per attività già avviate prima della circolare, se la domanda è presentata nei termini.
Il pagamento è annuale e anticipato in un’unica soluzione, previa verifica della regolarità contributiva dell’impresa
Importo e durata del contributo
Importo mensile: 500 euro
Durata massima: 36 mesi
Limite temporale finale: 31 dicembre 2028
Condizioni, sanzioni, regime fiscale
Sono tenuti alla restituzione delle somme i beneficiari che perdono uno dei requisiti o cessano l’attività, con obbligo di restituzione dalla data in cui il requisito viene meno.
L’attività deve restare attiva per tutto il periodo di fruizione e, nelle società, il beneficiario deve mantenere la propria quota.
Regime fiscale
Il contributo non concorre alla formazione del reddito IRPEF e non è soggetto a ritenute; viene indicato nella Certificazione Unica – redditi esenti.
Ripartizione territoriale delle risorse
Il DL Coesione fissa i seguenti limiti annuali di spesa, cui l’INPS deve attenersi nel monitoraggio delle domande:
Anno
2024
Stanziamento (milioni di euro)
1,8
Anno
2025
Stanziamento (milioni di euro)
14,1
Anno
2026
Stanziamento (milioni di euro)
21,0
Anno
2027
Stanziamento (milioni di euro)
19,2
Anno
2028
Stanziamento (milioni di euro)
6,9
