14 Aprile 2026
Il Decreto-Legge 42/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 3 aprile 2026 ed entrato in vigore il giorno successivo, aggiorna le misure per investimenti in innovazione, energie rinnovabili e sistemi di accumulo.
Perle imprese che hanno già presentato le comunicazioni previste e ottenuto dal GSE la verifica dei requisiti tecnici è previsto nel 2026 un credito d’imposta pari all’89,77% delle spese ammesse, entro un limite complessivo di risorse.
Il beneficio copre investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” e formazione del personale.
Entro limiti di spesa definiti per il triennio 2026-2028 alle stesse imprese è riconosciuto un contributo aggiuntivo per impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo.
Il contributo è proporzionato agli investimenti sostenuti e non può superare il credito d’imposta già richiesto per le stesse spese.
La misura promuove l’autoconsumo energetico e l’accumulo, favorendo soprattutto le imprese che producono e utilizzano energia nello stesso sito, riducendo il ricorso alla rete.
Il decreto prevede che i contributi per rinnovabili e accumulo siano subordinati al rispetto del principio DNSH che è un criterio europeo che significa “non arrecare un danno significativo” all’ambiente; e alla produzione di adeguate certificazioni tecniche e contabili, utili a dimostrare la riduzione dei consumi energetici e la conformità ambientale. I contributi sono concessi dal MIMIT sulla base delle verifiche effettuate dal GSE.
E’ stato infine rafforzato il Fondo nazionale per l’efficienza energetica con nuovi stanziamenti per il periodo 2027-2031, destinati a sostenere interventi di efficienza, riqualificazione degli impianti e integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici.
