3 Giugno 2026
È entrato in vigore il D.Lgs. 21 aprile 2026, n. 81, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 113 del 18 maggio, che rafforza in modo significativo la tutela penale dell’ambiente, recependo la Direttiva UE 2024/1203.
Il decreto introduce nuovi reati ambientali, aumenta le sanzioni e amplia la responsabilità delle imprese per attività che possono danneggiare aria, acqua, suolo, ecosistemi e biodiversità.
Nuovo reato per prodotti inquinanti
Una delle principali novità è l’introduzione del reato di commercio di prodotti inquinanti: viene punito chi immette sul mercato prodotti che, durante l’uso, causano gravi danni all’ambiente. Le pene previste vanno da 2 a 6 anni di reclusione e multe fino a 100.000 euro, oltre a possibili interdizioni e confisca.
Nuove fattispecie su gas e sostanze pericolose
Il decreto introduce anche reati specifici per:
• sostanze che danneggiano lo strato di ozono;
• gas fluorurati a effetto serra.
Sono previste pene detentive e sanzioni pecuniarie più elevate rispetto al passato.
Più responsabilità per le imprese
Le nuove norme entrano anche nel campo del D.Lgs. 231/2001: le aziende possono essere chiamate a rispondere insieme alle persone fisiche che commettono il reato. Questo può comportare sanzioni economiche e conseguenze organizzative e reputazionali.
Diventa quindi fondamentale per le imprese rafforzare i controlli interni, aggiornare i modelli organizzativi e verificare la conformità di prodotti, processi e autorizzazioni.
Rifiuti e sanzioni più severe
Il decreto inasprisce anche le sanzioni per la gestione irregolare dei rifiuti, con pene più elevate sia per i rifiuti non pericolosi sia per quelli pericolosi.
Un cambio di approccio alla tutela ambientale
La normativa amplia la protezione dell’ambiente includendo in modo esplicito ecosistemi, habitat e biodiversità, e considera “abusiva” anche un’attività svolta con autorizzazioni irregolari o ottenute in modo scorretto.
Nel complesso, il decreto rafforza il ruolo della conformità ambientale, che diventa un elemento centrale nella gestione delle imprese, non solo dal punto di vista ambientale ma anche legale e organizzativo.
