25 Novembre 2025
Lo scorso 14 novembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n 167/2025 con Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie.
La legge entrerà in vigore il prossimo 29 novembre 2025; è un provvedimento strategico e introduce misure strutturali per la semplificazione normativa. Punta inoltre a migliorare la qualità della normazione e delega al Governo la riscrittura o il riordino di interi settori legislativi.
Per gli Enti locali questa legge rappresenta un’occasione di snellire un meccanismo permanentemente ingarbugliato e stratificato. Il focus è riorganizzare e digitalizzare la normativa.
Una legge annuale di semplificazione
Un’importante novità è la costituzione di una Legge annuale di semplificazione normativa
Ogni anno, entro il 30 giugno, il Governo dovrà presentare al Parlamento un “disegno di legge annuale di semplificazione normativa”, con il contributo dei Ministeri competenti.
Sarà prevista una fase di consultazione: entro il 30 aprile, cittadini, imprese ed Enti (compresi Enti locali) possono segnalare le norme da riformare o abrogare.
Il progetto riguarda testi unici, codici e riordino legislativo, con l’obiettivo di favorire chiarezza, coerenza sistematica e riduzione delle ambiguità normative.
La legge introduce la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) per analizzare gli effetti delle future leggi sulle generazioni giovani e future, promuovendo un approccio legislativo sostenibile. In parallelo, rafforza la valutazione di genere, rendendo più stringenti le statistiche di genere e modificando il “Codice delle pari opportunità” per includere esplicitamente gli effetti normativi sugli investimenti pubblici relativi a formazione, occupazione e politiche sociali. Viene altresì introdotto l’obbligo, per gli Enti che partecipano all’informazione statistica ufficiale, di disaggregare i dati per uomini e donne, fornendo uno strumento essenziale per contrastare le disuguaglianze.
La norma delega il Governo a riformare le procedure normative “in digitale”: produzione, sottoscrizione, emanazione, pubblicazione e conservazione degli atti normativi dovranno passare a modalità digitali più efficienti.
È prevista anche la semplificazione e revisione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD): entro 12 mesi occorrerà adottare decreti legislativi che aggiornino, razionalizzino e integrino il CAD stesso.
La protezione civile
Un particolare approfondimento della legge si concentra sul comparto della protezione Civile. L’articolo 18 delega il governo ad adottare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la semplificazione, l’aggiornamento e l’integrazione delle disposizioni legislative vigenti che disciplinano il Servizio nazionale della protezione civile e le relative funzioni, in base ai principi di leale collaborazione e di sussidiarietà. Il focus sarà sulla prevenzione con ulteriori misure per aggiornare i sistemi di previsione, ma anche formazione e addestramento degli operatori, e dei volontari.
