16 Giugno 2026
Ricordiamo che, come anticipato nei mesi scorsi, dal prossimo 1° luglio 2026 sugli acquisti online provenienti da Paesi extra UE entrerà in vigore un dazio doganale temporaneo di 3 euro per articolo, destinato a restare in vigore fino al 1° luglio 2028, in attesa della piena operatività del sistema doganale digitale europeo (EU Customs Data Hub).
La misura comporta un cambiamento importante: viene infatti soppressa la franchigia doganale per le spedizioni di valore fino a 150 euro, che in precedenza consentiva l’ingresso di molti pacchi senza dazi. Da ora, tutte le vendite a distanza di beni importati verso consumatori europei saranno soggette al nuovo prelievo.
Il dazio di 3 euro è previsto dal Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1200, pubblicato l’8 giugno 2026, che modifica le regole del Codice doganale dell’Unione. Si tratta di un diritto doganale a tutti gli effetti, quindi su cui si applica anche l’IVA.
Dal punto di vista operativo, l’importo varia in base alla dichiarazione doganale utilizzata:
• con il sistema semplificato (tracciato H7, tipico dell’e-commerce), più beni possono essere raggruppati e si pagano generalmente 3 euro per spedizione o per riga unica, anche se contenente più articoli;
• con il sistema ordinario (tracciato H1), ogni articolo può generare più righe doganali, e quindi più volte il dazio da 3 euro, con un costo complessivo potenzialmente più alto, oltre all’IVA.
La Commissione europea ha chiarito che la misura rappresenta una fase transitoria di riforma del sistema doganale e si applica a tutte le spedizioni di piccola entità provenienti da Paesi terzi verso consumatori UE.
Infine, si segnala che l’Italia aveva previsto anche un contributo aggiuntivo di 2 euro per pacco, introdotto nella Legge di Bilancio 2026, ma al momento risulta sospeso dal decreto fiscale.
