11 Febbraio 2026
Da lunedì 02 febbraio 2026 è attivo il PortalTermico 3.0, la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) attraverso cui è possibile presentare le richieste di accesso agli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0 per la riqualificazione energetica degli edifici e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con impianti di piccola taglia.
I criteri di accesso, nonché l’entità delle agevolazioni e le modalità di presentazione delle richieste, sono regolamentati dal Decreto del 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025.
La misura è ufficialmente entrata in vigore lo scorso 25 dicembre, la messa online del portale segna l’avvio della fase pienamente operativa della misura.
Come funziona il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è il nuovo sistema di contributi per gli impianti di piccole dimensioni, con potenza termica inferiore a 2MW e, nel caso del solare termico, per quelli con superficie inferiore a 2.500 metri quadri. Il nuovo decreto aggiorna il precedente Conto Termico (DM 16 febbraio 2016) e ammette ai benefici:
- le amministrazioni pubbliche;
- soggetti privati;
- gli enti del terzo settore;
- le configurazioni di autoconsumo collettivo e le comunità energetiche rinnovabili.
Le amministrazioni pubbliche possono realizzare interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e interventi di efficienza energetica sugli edifici di proprietà pubblica, cioè tutti gli interventi ammessi al beneficio dal Conto Termico 3.0.
I soggetti privati, ivi inclusi gli enti del terzo settore, possono realizzare:
- in ambito civile residenziale, solo interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza descritti nel seguito;
- in ambito civile non residenziale, interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e interventi di efficienza energetica negli edifici per il settore terziario, cioè tutti gli interventi ammessi al Conto Termico 3.0.
I soggetti pubblici e/o privati facenti parte delle configurazioni di autoconsumo nonché gli azionisti e/o i singoli soci membri delle Comunità Energetiche Rinnovabili possono presentare richiesta di accesso al Conto Termico 3.0 direttamente o, al pari delle ESCO, tramite i soggetti referenti delle configurazioni, come individuati dalle regole operative definite dal GSE.
Le novità del Conto Termico 3.0
Rispetto al Conto Termico del 2016, sono state introdotte alcune novità, tra cui: - l’equiparazione degli enti del terzo settore alle amministrazioni pubbliche;
- la revisione dei massimali di spesa specifici e assoluti per tenere conto dell’evoluzione dei prezzi di mercato;
- l’estensione anche agli edifici non residenziali privati degli interventi di efficienza energetica, finora ammessi solo per gli edifici della Pubblica Amministrazione.
Interventi di efficientamento energetico incentivabili dal Conto Termico 3.0
Per amministrazioni pubbliche, enti del terzo settore, soggetti privati per interventi eseguiti su edifici dell’ambito terziario, il Conto Termico 3.0 incentiva uno o più dei seguenti interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti dotati di impianto di climatizzazione:
a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica;
b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
c) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
d) trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (EEQZ);
e) sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
f) installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
g) installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero presso i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;
h) installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche.
Interventi per la produzione di energia da rinnovabili incentivabili dal Conto Termico 3.0
Per amministrazioni pubbliche; enti del terzo settore; soggetti privati per interventi eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario e all’ambito residenziale, il Conto Termico 3.0 incentiva uno o più dei seguenti interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, in parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione:
a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore di 200 kW;
b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti, o installazione di una pompa di calore “add on”, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
d) installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
e) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
f) interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;
g) sostituzione funzionale o sostituzione totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
Incentivi fino al 65% e fino al 100% per edifici pubblici
Il Conto Termico 3.0 prevede un incentivo massimo del 65% delle spese ammissibili. La percentuale è innalzata al 100% per gli interventi realizzati su edifici ad uso pubblico di proprietà di comuni con popolazione fino 15.000 abitanti e per gli interventi sugli edifici pubblici adibiti a uso scolastico e su edifici di strutture ospedaliere e di altre strutture sanitarie, incluse quelle residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero del sistema sanitario nazionale, come previsto dal DL 104 del 14 agosto 2020.
I privati e le amministrazioni pubbliche potranno accedere agli incentivi anche mediante Comunità Energetiche Rinnovabili o configurazioni di autoconsumo di cui sono membri.
