11 Agosto 2026
Patente B a 17 anni, multe per eccesso di velocità più proporzionate, nuove regole per i rider e possibili novità per motociclisti e autotrasportatori. Sono alcune delle proposte contenute nel pacchetto di modifiche al Codice della strada preparato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Il Ministero ha presentato 15 proposte, che sono state inviate per una consultazione a oltre 100 operatori e associazioni del settore. L’obiettivo è aggiornare le regole a circa due anni dall’ultima riforma e distinguere meglio le infrazioni più gravi da quelle meno pericolose.
Multe per eccesso di velocità: importi legati ai km/h
Una delle principali novità riguarda le multe per eccesso di velocità.
La proposta prevede di calcolare la sanzione in base a quanti chilometri orari si superano rispetto al limite.
In autostrada, ad esempio, la multa potrebbe essere di 10 euro per ogni km/h oltre il limite. Con il limite di 130 km/h:
• a 140 km/h la multa sarebbe di 100 euro;
• a 170 km/h la multa arriverebbe a 400 euro.
Sulle strade con limite di 50 km/h, invece, la sanzione potrebbe essere di 5 euro per ogni km/h oltre il limite.
L’obiettivo è rendere le multe più proporzionate alla velocità effettiva e quindi alla gravità della violazione.
Patente B a 17 anni: cosa cambia
Tra le proposte c’è anche la possibilità di prendere la patente B a 17 anni.
La misura è legata alle nuove regole europee sulla patente di guida, che l’Italia dovrà recepire entro la fine del 2027.
La guida accompagnata potrebbe iniziare a 16 anni. In questo modo i ragazzi avrebbero la possibilità di fare esperienza alla guida prima di ottenere la patente.
Una volta conseguita la patente B, inoltre, potrebbe essere possibile guidare anche i furgoni, secondo le condizioni previste dalla nuova normativa.
Autotrasportatori, nuove regole per guidare i camion
Le proposte riguardano anche il settore dell’autotrasporto, che da tempo deve fare i conti con la carenza di conducenti.
Per guidare un camion potrebbe non essere più necessario avere già la CQC (Carta di qualificazione del conducente).
Potrebbe infatti bastare l’iscrizione a un corso di qualificazione iniziale.
L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso alla professione e favorire l’ingresso di nuovi autotrasportatori.
Rider e biciclette: possibile obbligo di casco
Il nuovo pacchetto di proposte prevede anche alcune novità per i rider.
L’attenzione è rivolta in particolare ai cosiddetti “super-cicli” a propulsione, utilizzati per le consegne.
Per questi mezzi potrebbe diventare obbligatorio:
• indossare il casco;
• avere un contrassegno identificativo.
La misura punta soprattutto a migliorare la sicurezza e a rendere più facilmente riconoscibili questi veicoli.
Motociclisti, possibile utilizzo della corsia di emergenza
Anche per i motociclisti potrebbero arrivare nuove regole.
Una delle proposte prevede la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in caso di traffico intenso.
Si valuta inoltre la possibilità di consentire il sorpasso a destra in autostrada quando i veicoli viaggiano su corsie parallele.
Per entrambe le misure, però, si tratta ancora di ipotesi allo studio.
Veicoli senza assicurazione: più controlli
Il pacchetto prevede anche controlli più efficaci sui veicoli senza assicurazione.
L’idea è utilizzare sistemi di controllo incrociato per individuare più facilmente i mezzi che circolano senza una regolare copertura assicurativa.
In caso di mancata regolarizzazione, al primo controllo su strada potrebbe scattare direttamente il sequestro del veicolo.
Il Ministero propone inoltre strumenti più efficaci per recuperare le multe non pagate dagli automobilisti stranieri.
Verbali, possibile riduzione dei tempi di notifica
Un’altra proposta riguarda i verbali relativi agli accertamenti effettuati da remoto.
Il termine per la notifica potrebbe scendere dagli attuali 90 giorni a 30 giorni.
Potrebbe inoltre diventare più semplice chiedere l’annullamento di un verbale sbagliato attraverso la procedura di autotutela.
Multe, più tolleranza per gli errori di pagamento
Le modifiche potrebbero riguardare anche il pagamento delle sanzioni.
Chi commette un errore nel pagamento di una multa potrebbe beneficiare di una maggiore tolleranza, con una riduzione delle sanzioni applicate.
Secondo la proposta, inoltre, gli importi delle multe non aumenterebbero più automaticamente in base all’inflazione.
Codice della strada: le nuove regole non sono ancora in vigore
È importante ricordare che si tratta ancora di proposte e non di nuove norme già operative.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottoposto le 15 proposte alla consultazione di oltre 100 operatori e associazioni del settore.
Il percorso di revisione dovrà quindi proseguire prima che le eventuali modifiche vengano approvate e diventino effettivamente operative.
Nel complesso, il progetto punta a rendere il Codice della strada più semplice e proporzionato, intervenendo sulle multe e sulla sicurezza stradale, ma anche sulle nuove forme di mobilità, sui rider, sui motociclisti e sull’accesso alla professione di autotrasportatore.
