30 Giugno 2026
Venerdì scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore il Decreto Legge n. 108/2026, con cui viene introdotta una fase transitoria per prorogare l’utilizzo della carta d’identità cartacea.
L’articolo 11 del Decreto Legge 108/2026 chiarisce che la carta d’identità cartacea utilizzata per identificare le parti nella stipula di un contratto entro il 3 agosto 2026 continua a essere valida, ai fini di quel rapporto contrattuale, fino alla sua naturale scadenza. In altre parole, non sarà necessario sostituire il documento con la Carta d’Identità Elettronica per mantenere valido il contratto già sottoscritto.
Inoltre, fino al 31 gennaio 2027, la carta d’identità cartacea non scaduta può continuare a essere utilizzata, in attesa della CIE, per:
• esercitare diritti fondamentali;
• accedere a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative;
• svolgere pratiche con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di servizi pubblici;
• ricevere posta e atti giudiziari;
• effettuare operazioni di deposito o prelievo presso banche, Poste e altri istituti finanziari.
Per i casi di particolare urgenza, il decreto prevede che, in attesa della consegna della Carta d’Identità Elettronica, i Comuni possano rilasciare un documento d’identità provvisorio cartaceo fino al 31 dicembre 2027.
Il documento:
• ha una validità massima di 6 mesi;
• non è rinnovabile;
• deve essere restituito al Comune al momento del ritiro della CIE.
Il documento provvisorio è valido anche per l’espatrio. Tuttavia, alcuni Paesi potrebbero non riconoscerlo come documento d’ingresso; per questo motivo il cittadino viene informato al momento del rilascio.
Semplificate le procedure per il rilascio della CIE
Il Decreto Legge 108/2026 introduce anche misure per rendere più semplice il pagamento dei costi di emissione della Carta d’Identità Elettronica, attraverso sistemi informatici dedicati.
Le nuove disposizioni consentono di migliorare la gestione delle richieste e di velocizzare il rilascio della CIE, senza comportare nuovi costi per la finanza pubblica.
La misura è stata adottata per evitare i disagi causati dal forte aumento delle richieste di Carta d’Identità Elettronica (CIE), che ha rallentato le attività degli uffici comunali.
