9 Luglio 2025
La Rai in questi giorni è tornata a inviare alle imprese lettere di sollecito per il pagamento del canone speciale, presumendo il possesso di apparecchi soggetto all’obbligo.
Nella maggior parte dei casi tali richieste sono illegittime poiché rivolte ad aziende che non possiedono apparecchi radio-televisivi e quindi non sono soggette a pagare alcun abbonamento.
CASARTIGIANI in passato – congiuntamente alle altre confederazioni dell’artigianato – ha inviato segnalazione all’Antitrust e al garante della privacy e chiesto all’allora Ministero dello Sviluppo Economico di fornire elementi esplicativi all’Agenzia delle Entrate in merito alla definizione di apparecchi assoggettabili al pagamento del canone Rai. Il ministero ha chiarito che il canone si applica al solo0 servizio di radio diffusione e non alle altre forme di diffusione su supporti fisici diversi (come tablet smartphone e personal computer).
Pertanto, le imprese che non detengono nei propri locali apparecchi tv e radio trasmettitori non sono tenute al pagamento del suddetto canone nonostante siano pervenute le richieste da parte della Rai.
Alla luce di tutto ciò riteniamo di confermare quanto già indicato gli anni scorsi, ossia di consigliare le imprese che non rientrano nell’obbligo di pagamento del canone di comunicare mediante Pec e/o raccomandata di non essere tenuti al pagamento (in allegato trasmettiamo un fac-simile comunicazione).
Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.
