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Giovedì scorso 18 giugno 2025 tramite apposita circolare l’Inps ha aggiornato i requisiti aziendali per poter usufruire del nuovo incentivo consistente nell’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro privati che assumono o stabilizzano con contratto a tempo indeterminato, altresì noto come “Bonus giovani”.

Il bonus si applica alle assunzioni/trasformazioni effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, con diverse modalità applicative, di:
• giovani under 35 (massimo 34 anni e 364 giorni),
• mai occupati con contratti stabili
Il beneficio non è applicabile ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato, ma è esteso ai part-time, alle cooperative e ai contratti di somministrazione.
La piattaforma telematica per l’invio delle domande è stata aperta lo scorso 16 maggio 2025.

1) Bonus giovani 2024-2025: Requisiti e condizioni di accesso aggiornate
La Circolare n. 104 del 18 giugno 2025 introduce nuove istruzioni rispetto alle precedenti circolari n. 90 e n. 91 del 12 maggio 2025 in tema di Bonus Giovani previsto dall’articolo 22 del D.L. 60/2024 (convertito nella legge 95/2024).
Si prevede in particolare l’estensione del requisito dell’incremento occupazionale netto già previsto per:
• l’esonero contributivo “Giovani” nella ZES di cui al comma 3 dell’art. 22;
• l’esonero contributivo “Donne” di cui all’art. 23 del medesimo decreto.
anche al comma 1 dell’articolo 22, ovvero a tutte le assunzioni/trasformazioni effettuate dal 1° luglio 2025
INPS ha dunque e aggiornato il modulo di richiesta per l’esonero “Giovani” relativo al comma 1, inserendo una dichiarazione obbligatoria da rendere ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000, in cui si attesta:
“la legittima fruizione dell’esonero ex art. 22, comma 1, del decreto-legge 60/2024, per le assunzioni/trasformazioni effettuate a decorrere dal 1° luglio 2025, subordinata alla realizzazione e al mantenimento dell’incremento occupazionale netto”
L’aggiornamento si fonda sulla riprogrammazione del Programma nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021–2027, in cui la Commissione Europea ha richiesto che l’incentivo sia concesso solo in presenza di incremento netto del numero di lavoratori in azienda.

Implicazioni operative per i datori di lavoro
Dunque per le assunzioni dal 1° luglio 2025, per ottenere il bonus:
• bisognerà dimostrare un effettivo incremento occupazionale rispetto alla media dei 12 mesi precedenti;
• tale incremento dovrà essere mantenuto per l’intero periodo di fruizione dell’incentivo;
occorre compilare il nuovo modulo con la dichiarazione sostitutiva prevista.

2) Bonus giovani 2025: importo e durata nuovo requisito
L’incentivo prevede un esonero del 100% dei contributi datoriali, esclusi INAIL e altri contributi non previdenziali, fino a un massimo di:
• 500 euro al mese per tutti i datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato, effettuate dai datori di lavoro privati dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025.
• 650 euro al mese per quelli operanti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni effettuate dal 31 gennaio 2025 (data di autorizzazione della Commissione europea) fino al 31 dicembre 2025 con domanda effettuata prima dell’assunzione/trasformazione.
Il beneficio dura massimo 24 mesi e si applica proporzionalmente per rapporti part-time o di durata inferiore al mese.
L’agevolazione è finanziata dal Programma nazionale “Giovani, donne e lavoro 2021-2027”, con limiti di spesa annuali monitorati dall’INPS.
ATTENZIONE: Una volta raggiunto il tetto massimo disponibile, non sarà possibile accettare ulteriori domande.

3) Bonus assunzioni Giovani 2025: come fare domanda
Per ottenere l’incentivo, il datore di lavoro deve inviare domanda telematica tramite il “Portale delle Agevolazioni” INPS, con il modulo disponibile dal 16 maggio 2025.
ATTENZIONE:
• Nel caso del bonus da 650 euro (per il Sud), la domanda deve essere presentata prima dell’assunzione, pena la perdita del diritto.
• Per il bonus da 500 euro è invece possibile fare richiesta anche a posteriori.
L’INPS verifica la disponibilità dei fondi, comunica l’accoglimento, registra il beneficio.
Le aziende dovranno rispettare con attenzione le istruzioni di esposizione contabile e contributiva.
In caso di dichiarazioni incoerenti o uso scorretto del beneficio, saranno avviati recuperi e sanzioni.

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